AURA | Alberi e Uomini per Resistere Assieme
Un progetto di Resilienza Culturale

Un albero non cammina. E non parla. Ecco le uniche grandi differenza tra un albero e noi. Un albero si nutre, gioca, cresce e soprattutto svolge le proprie funzioni vitali come ogni essere vivente.

Conoscere gli alberi, ci aiuta a considerarli come insostituibili compagni di viaggio

Sapere che l’albero più vecchio di Roma, un Arancio a Santa Sabina, ha 806 anni.

Essere al corrente che il Canforo di Via Cernaia, davanti al quale saremo passati 100 volte senza saperlo, è il più alto d’Europa.

O ancora che la Phytolacca che sta sul Gianicolo di fronte al Faro degli Argentini fu piantata nel 1905.

Tutto ciò di certo contribuisce a rendere questi “matusalemme”, più simpatici e più empatici! 

Grazie al contributo di uno storico dell’arte, di un narratore, di un attore e di uno street artist si entrerà, con stupore, nelle meraviglie del mondo degli alberi! Nostri fratelli!

 

Ciascuna performance vedrà l’alternarsi di una narratrice, l’attrice Shara Guendalini con una storica dell’arte, Caterina Brazzi, e di un attore, Gabriele Manili, che reciteranno dei testi scritti per l’occasione.

La performance sarà alternata alla visione del lavoro di uno street artist - Moby Dick – al lavoro per la realizzazione di una installazione di land art ispirata dal contenuto del testo.

 

Le performance saranno trasmesse via streaming su Zoom e sulla pagina Facebook di Bell’Italia 88 secondo il seguente calendario:

 

Sabato 28 novembre – Ore 11.00: La performance realizzata nel Museo Orto Botanico di Roma

Sabato 5 Dicembre – Ore 11.00: La performance realizzata nella Biblioteca Gianni Rodari

Sabato 12 Dicembre – Ore 11.00: La performance realizzata nella Biblioteca Vaccheria Nardi

 

LA PARTECIPAZIONE E' GRATUITA MA E' RICHIESTA LA PRENOTAZIONE

 

A tutti gli intervenuti, e a chi ne farà richiesta, sarà data la possibilità di scaricare un eBook divulgativo sul rischio del cambiamento climatico, e sul ruolo degli alberi per difenderci, affiancherà il lavoro degli artisti nel percorso di conoscenza.

 

Info e prenotazioni: info@bellitalia88.it – 335/5332224

 

Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE


Conferenze on line
NOTE DI NATALE

Colui che ha una grande ricchezza in sé stesso è come una stanza pronta per la festa di Natale, luminosa, calda e gaia in mezzo alla neve e al ghiaccio della notte di dicembre. (Arthur Schopenhauer)

 

Le origini, le tradizioni, la spiritualità, la festa, i colori, i ricordi di infanzia e la voglia di riviverli attraverso figli e nipoti. Proveremo a parlarvi di tutto questo, come sempre, attraverso immagini  che spazieranno dai mosaici alla pittura di grandi artisti, dai presepi storici ai manifesti della pubblicità.

Un viaggio affascinante attraverso i simboli del Natale con il desiderio di poter vivere insieme qualche ora di serenità in un momento tanto difficile.

Un viaggio dunque tra sacro e profano tra presepe e albero di Natale

 

……. l’umanità si divideva in due grandi gruppi nemici fra loro: i presepisti e gli alberisti. “È una suddivisione – diceva lo zio – così importante che dovrebbe comparire sui documenti di identità, né più né meno di come appare il sesso e il gruppo sanguigno. Altrimenti può accadere che un disgraziato scopre, solo a matrimonio avvenuto, di essersi unito ad un essere umano di tendenze natalizie diverse.  (Luciano De Crescenzo)

 

MARTEDI’ 24 NOVEMBRE – ORE 18.30

Il Natale nel Medioevo

Gli abeti addobbati, il presepe, le luci colorate, i regali, le cene in famiglia e le tombolate con gli amici. In poche parole: il Natale.  Ma quando è nata la festività più amata di sempre?

Un viaggio a ritroso nel tempo ci condurrà nel Medioevo quando, alla fine dell’impero romano, papa Leone Magno, per consolidare il potere spirituale del Cristianesimo, sostituì le antiche festività pagane dei Saturnalia e del Sol Invictus che, guarda caso, ricadeva proprio il 25 dicembre.

Da San Francesco a Giotto, da Arnolfo di Cambio ai Re Magi. Tutto ciò per aspettare insieme questo particolare Natale 2020.

 

Guardo il presepe scolpito, / dove sono i pastori appena giunti / alla povera stalla di Betlemme. / Anche i Re Magi nelle lunghe vesti / salutano il potente Re del mondo. / Pace nella finzione e nel silenzio / delle figure di legno: ecco i vecchi / del villaggio e la stella che risplende, / e l’asinello di colore azzurro. / Pace nel cuore di Cristo in eterno; / ma non v’è pace nel cuore dell’uomo. / Anche con Cristo e sono venti secoli / il fratello si scaglia sul fratello. / Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino / che morirà poi in croce fra due ladri?
(Salvatore Quasimodo, Natale)

A cura di Valeria Danesi

 

LUNEDI’ 30 NOVEMBRE – ORE 18.30

Chi erano i Re Magi? Tra leggenda e storia. La figura dei primi pellegrini nell’arte musiva e in pittura

Sacerdoti, indovini, studiosi degli astri e interpreti dei sogni, seguaci del mazdeismo, la religione di Zoroastro: ma chi erano davvero i Re Magi? Diversi storici se ne sono occupati, vagliando le fonti disponibili, come Erodoto, il Vangelo di Matteo, alcuni dei Vangeli apocrifi, ai cui testi hanno attinto i pittori. Seguendo le risposte fornite dagli studi moderni, seguiremo il viaggio dei Magi attraverso le rappresentazioni che l'arte ne ha fornito, dall'età paleocristiana in avanti

 

Ecco l'origine dell'uso di esporre le scarpe sulle finestre, la sera dell'Epifania, uso tradizionale nei bimbi. È certo che i signori Re magi, per venire da noi, hanno fatto un lunghissimo viaggio - e i viaggi sciupano le scarpe - quindi, è pur certo, che la migliore offerta che noi possiamo far loro, allorché passano da casa nostra, sia quella,… delle scarpe. Essi poi gentilmente contraccambiano l'offerta con qualche loro mercanzietta, dolci, giochi ecc…. e di ciò i bimbi li ringraziano cordialmente.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907

 

Magi, voi siete i santi più nostri,
i pellegrini del cielo, gli eletti,
l’anima eterna dell’uomo che cerca.
(David Maria Turoldo)

A  cura di Giulia Pollini

 

LUNEDI’ 7 DICEMBRE – ORE 18.30

Il Bambino Gesù e gli dei fanciulli. Iconografia dell’infanzia divina

La prima parte della conferenza si concentra sui “bambini celesti” del mondo antico:  l’egiziano Horus-Arpocrate, col dito sulle labbra; Eros alato e il fratello Anteros; Dioniso   fanciullo, cullato da Sileno; il piccolo Eracle che strozza i serpenti mandati da Era ad   ucciderlo. Poi affronta l’iconografia dell’infanzia di Cristo, dal piccolo sapiente delle icone al bimbo sgambettante tra le braccia della madre. Una breve nota sarà dedicata alle divinità  bambine delle tradizioni orientali

 

Oh, generoso Natale di sempre! / Un mitico bambino / che viene qui nel mondo / e allarga le braccia/ per il nostro dolore.
Non crescere, bambino,/  generoso poeta / che un giorno tutti chiameranno Gesù.
Per ora sei soltanto / un magico bambino / che ride della vita/ e  non sa mentire. 
(Alda Merini)

A cura di Andreina Ciufo

 

VENERDI’ 11 DICEMBRE – ORE 18.30 

Quattro passi nel Presepe

Lo sapevate che esisteva la Re Màgia? E che l’oste e il macellaio sono personaggi malvagi? E le pale del mulino non rimandano forse alla ruota del tempo? Rappresentazione del mondo salvato da un Bambino, il Presepe racconta la condizione umana tra bene e male e possiede un insospettabile lato infero e notturno. Un universo di devozione popolare di splendida ricchezza, dove simboli, miti precristiani e credenze magiche si intrecciano al racconto dei Vangeli. Particolare attenzione sarà data alle tradizioni del Presepe napoletano e di quello romano. 

L'albero di Natale è bello solo quando è finito e quando si possono accendere le luci, il presepe invece no, il presepe è bello quando lo fai o addirittura quando lo pensi.

(Luciano De Crescenzo)

A cura di Maria Clara Bartocci

 

 

MARTEDI’ 15 DICEMBRE – ORE 18.30

I simboli laici. Le piante di Natale, le pubblicità, le tradizioni gastronomiche.

Una carrellata sui simboli laici, ma non poi così tanto, del Natale!

L’abete che rallegra le nostre case con le sue decorazioni e le luci. Nell’antico Egitto simboleggiava la natività e nell’antica Grecia era considerato l’albero sacro di Artemide dea della caccia, della luna e delle nascite

La figura di  Babbo Natale, il panciuto e canuto vecchietto, tutto di rosso vestito tanto amato dai piccoli. La sua origine  è legata a San Nicola vescovo di Myra vissuto nel IV secolo.

Locandine, cartelloni e manifesti.Già dalla fine dell’Ottocento sono stati accattivanti e potenti strumenti di marketing  e hanno fissato nell’immaginario comune oggetti di consumo, ma anche cibi e bevande

E proprio con le tradizioni gastronomiche concluderemo queste nostre “Note di Natale”

Leggende che mescolano insieme piccole verità , alla ricerca delle origini dei piatti più tipici, pronti a non capire realmente dove sia il mito e dove la storia, come nel caso del torrone: chi crederebbe che  potrebbe essere arrivato  dalla Cina?  Insomma tra la corte di Ludovico il Moro, con il “Pan di Toni”e il lontano Oriente per augurarci  Buon Natale e ricordare un proverbio armeno ” Per fare un albero di Natale ci vogliono tre cose: gli ornamenti, l’albero e la fede nel futuro” E mai come ora ne abbiamo bisogno!

 

"Non è solo per ingannare i nostri figli che continuiamo a credere in Babbo Natale: il loro fervore ci riscalda, ci aiuta a ingannare noi stessi"

(Claude Lévi-Strauss)

A cura di Caterina Brazzi Castracane

 

Informazioni pratiche:

-          Costo a persona per l’intero ciclo di 5 video conferenze € 40,00

-          Appuntamento ore 18.15 – inizio conferenza ore 18.30

-          Durata di ciascun incontro un’ora circa

-          Da prenotare entro il 19 Novembre

 

La partecipazione ai nostri 'incontri' avverrà attraverso la piattaforma Zoom (https://zoom.us/), un'applicazione semplicissima da utilizzare e che potrete scaricare gratuitamente sui vostri dispositivi (computer/smartphone/tablet e ipad).

 

Chi acquisterà la partecipazione agli incontri, riceverà una email, a ridosso delle date previste, con un link: basterà cliccarci sopra nel giorno e nell'ora fissata per prendere parte alla video conferenza in completa sicurezza.

 

A tutti gli iscritti sarà inviato dopo ogni conferenza un link temporaneo che permetterà, per i successivi sette giorni, di recuperare la conferenza per chi non l’ha potuta seguire in diretta o per chi la vuole rivedere

 

Dati per il bonifico:

IBAN: IT40P0200805180000400114560

Intestato a Bell’Italia 88 srl