Bookmark and Share
Poesia del paesaggio
La Spezia, Lerici e le Cinque Terre
27/10/2017 - 29/10/2017

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In treno, battello e pullman
Roma – La Spezia - Cinque Terre - Lerici - Roma 

 

“qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni”
Eugenio Montale

Selvatici nelle pratiche quotidiane e anticonformisti sfrontati, il poeta Percy Shelley e sua moglie Mary, insieme ai loro ospiti, tra i quali lord Byron, scandalizzarono non poco la piccola comunità di Lerici, dove si erano stabiliti nel 1822. La natura cruda e selvaggia dei luoghi, addolcita dalle terrazze coltivate e dalla tavolozza luminosa dei colori delle case, forniva la cornice ideale al loro animo irrequieto.
Tra gli inglesi dell’età romantica e i grandi poeti del Novecento – come Montale, che in Liguria era nato – un viaggio nelle Cinque Terre e nel Golfo dei Poeti non può evitare di intersecare le memorie di grandi esperienze letterarie.
Base del nostro soggiorno è La Spezia, scelta non solo per opportunità strategica, ma anche per lo splendido Museo Amedeo Lia. Aperto nel 1996, conserva dipinti e oggetti d’arte donati alla città dal collezionista di cui porta il nome. La raccolta dei dipinti del Duecento e del Trecento è considerata una delle più importanti d’Europa. La varietà e la qualità dei pezzi fa della collezione un’autentica Wunderkammer del XX secolo.

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa  Valentina Gnesutta 

 

PARTENZA CONFERMATA - DISPONIBLITA' SU RICHIESTA

1° GIORNO | VENERDI’ 27 OTTOBRE

Ore 9.30 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini ingresso via Marsala 

Ore 9.57 Partenza per La Spezia con treno IC n. 35010 in posti riservati di 2° classe

Ore 14.23 Arrivo a La Spezia, transfer in albergo e pranzo libero.

Nel pomeriggio passeggiata guidata in centro, tra la Cattedrale di Cristo Re e Piazza Verdi.
Qualunque sia il giudizio personale, la Cattedrale spezzina colpisce duro. Opera novecentesca di Adalberto Libera si impone per il corpo cilindrico dell’aula di preghiera. La geometria ha valenza simbolica: la circolarità allude alla comunità dei credenti, la copertura a paraboloide iperbolico rappresenta il cielo. La finestratura a nastro è la luce di Dio.
La Piazza sant’Agostino, antica sede di commerci, ha interessanti edifici barocchi, come il Palazzo Oldoini. A Virginia Oldoini, la nota contessa di Castiglione, è dedicato il busto sulla piazza. A fine dicembre del 2016 il restyling di Piazza Verdi si è concluso con la collocazione sull’asse centrale dei contestatissimi Archi del francese Daniel Buren. Simili a portali squadrati, si caratterizzano per colori brillanti e superfici a specchio.
Cena in ristorante.
Dopo cena, passeggiata lungo via del Prione fino al nuovissimo Ponte Thaon de Revel, che collega i giardini pubblici al Porto Turistico di Mirabello. L’illuminazione serale rende evanescente il profilo del ponte, una bella opera di ingegneria e design ispirata alle barche a vela ancorate nel porto.
Pernottamento.

2° GIORNO | SABATO 28 OTTOBRE

Prima colazione e partenza in battello per le Cinque Terre.
Non c’è modo migliore per godersi l’infilata di questi magnifici borghi marinari che raggiungerli via mare. Sono centri minuscoli, costruiti tra le rocce di una costa tra le più impervie che si possano immaginare, ricoperta di una vegetazione che scende fino al mare. Incantevole la gaia bellezza delle case dagli intonaci multicolore.
Sbarco a Monterosso e passeggiata guidata nel borgo.
La più antica delle Cinque terre, è anche la più grande e l’unica a possedere un ampio litorale sabbioso. Divisa fra il centro medioevale e l’abitato di Fegina, moderno e turistico, mantiene un piccolo patrimonio monumentale di mura bastionate, torri, chiese. Interessante è la parrocchiale del ‘200 intitolata al Battista. Nella chiesa dei Francescani si conservano opere di Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi e una Crocifissione attribuita a Van Dyck.
Tempo a disposizione e pranzo libero.
Nel primo pomeriggio trasferimento a Vernazza, con un brevissimo percorso in treno, e passeggiata guidata nel borgo.
Straordinariamente suggestiva Vernazza, per l’integrità dell’impianto urbano e delle sue architetture: case-torri, chiese, logge, scalinate che scendono verso l’unica via centrale. In questa lingua di terra gli edifici si conquistano lo spazio affastellandosi gli uni sugli altri. Presso il porticciolo sorge la bella e severa parrocchiale romanica di Santa Margherita di Antiochia.
Nel tardo pomeriggio rientro a La Spezia in treno.
Cena in ristorante e pernottamento.

3° GIORNO | DOMENICA 29 OTTOBRE

Prima colazione e visita guidata del Museo Amedeo Lia.
Magnificamente eclettica, la collezione comprende reliquiari, bronzetti, miniature, coppe, gemme incise, pezzi archeologici. La pinacoteca presenta i grandi “primitivi”, come Pietro Lorenzetti, Bernardo Daddi, il Sassetta, e una rassegna di maestri dal Cinquecento al Settecento: Raffaello, Tintoretto, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Pontormo, Giovanni Bellini, Canaletto.
Partenza per Lerici e pranzo libero.
Nel primo pomeriggio passeggiata guidata alla scoperta della cittadina affacciata sulla baia.
Molto è cambiato dal tempo dei soggiorni dei poeti romantici, ciononostante la parte storica mantiene inimitabili attrattive. Sovrastata dal Castello pisano-genovese, Lerici custodisce con cura le case variopinte, le viuzze medioevali, le residenze del Settecento. A Villa Magni, nella frazione di San Terenzo, vissero gli Shelley dall’aprile al settembre del 1822.
Trasferimento alla stazione di La Spezia 

Ore 18.16 Partenza per Roma con Frecciabianca 35103 in posti riservati di 2° classe 

Ore 22.03 Arrivo alla Stazione Termini