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Scale a chiocciola
Venezia, la Biennale e altre meraviglie
10/11/2017 - 12/11/2017

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In treno
Roma – Venezia - Roma 

 

Consentiteci di non fare nomi, per una volta. Intendiamo i nomi degli artisti invitati alla 57° Biennale. Troppi e certamente per molti sconosciuti, anche se alcuni già attivi da decenni. Ma insomma, la Biennale è la Biennale e si presenta da sé.
L'edizione 2017, intitolata VIVA ARTE VIVA, si propone come un libro da sfogliare, le sezioni si chiamano capitoli e, come spiega la direttrice Christine Macel, pone la richiesta di un nuovo umanesimo: "un umanesimo nel quale l'atto artistico è a un tempo atto di resistenza, di liberazione e di generosità."
Intorno alla Biennale i nostri percorsi veneziani toccano la fiabesca scala del Bovolo, restaurata e riaperta, la mostra delle meravigliose gemme indiane al Palazzo Ducale, la preziosa Galleria di Palazzo Cini dedicata al meglio del collezionismo lagunare d'arte antica e, in controcanto con lo sfarzo dei gioielli indiani, la Fondazione Cini all'Isola di San Giorgio con la mostra dei vetri, evanescenti e "metafisici" di Vittorio Zecchin. 

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa  Andreina Ciufo 

 

PRENOTAZIONI ENTRO IL 8 SETTEMBRE

1° GIORNO | VENERDI’ 10 NOVEMBRE

Ore 8.00 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini ingresso via Marsala 

Ore 8.35 Partenza per Venezia in treno Frecciargento 8416 in posti riservati di 2° classe 

Ore 12.20 Arrivo alla Stazione di Venezia Santa Lucia e transfer in albergo con motoscafo privato.  

Sistemazione dei bagagli in albergo e pranzo libero.
Nel primo pomeriggio visita guidata della Galleria di Palazzo Cini a San Vio.
La casa-museo, nata nel 1984, custodisce la collezione di arte antica appartenuta all'industriale Vittorio Cini, composta di dipinti, sculture e oggetti d'arte. L'unicità della galleria nel panorama del collezionismo veneziano è nell'alto numero di opere dei primitivi toscani, come Filippo Lippi, Beato Angelico, Piero di Cosimo, Pontormo. Accanto ad essi i maestri di scuola ferrarese come Cosmè Tura e le decine di oggetti in avorio, osso e legno, i rami smaltati, i cassoni e i mobili. Di grande interesse gli interventi dell'architetto Tomaso Buzzi, che per Vittorio Cini risistemò alcuni ambienti del Palazzo. Si distinguono la Sala da Pranzo ovale in stile neorococò, studiata per esporre le magnifiche porcellane settecentesche della manifattura veneziana Cozzi, e la Scala ovale a chiocciola. La residenza ha riaperto ad aprile e sarà visitabile solo fino a metà novembre.
Cena e pernottamento.

2° GIORNO | SABATO 11 NOVEMBRE

Prima colazione e visita guidata della Biennale. La visita si concentra sulle esposizioni all'Arsenale.
Nove capitoli divisi in padiglioni, dal primo, il Padiglione degli Artisti e dei Libri, all'ultimo, dedicato al Tempo e all'Infinito. Gli altri sono svolti intorno ai temi delle Tradizioni, dei Colori, della Terra, degli Spazi comuni, degli Sciamani, del Dionisiaco. Gli artisti, di diverse generazioni, sono chiamati a pensare alla funzione dell'arte per l'individuo e la comunità nella complessità del mondo contemporaneo, ragionando sul tempo, sulla spiritualità, sulle utopie, sulla sessualità, sul pianeta, sul rapporto con il passato e le tradizioni, sulla conoscenza, sulla gioia e la paura, dentro di noi e in rapporto agli altri.
Pranzo libero e pomeriggio a disposizione.
Chi lo vorrà potrà proseguire autonomamente le visite alla Biennale nella sede dei Giardini.
In alternativa, visita guidata alla mostra "Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini", alle Stanze del Vetro della Fondazione Cini sull’Isola di San Giorgio
Un campionario della raffinata produzione di vetri disegnati negli anni Venti dall'artista muranese per l'importante manifattura, di cui assunse la direzione artistica nel 1921. Pittore legato alle avanguardie della Mitteleuropa, Zecchin imprime ai vetri un'impronta di essenzialità che è ad un tempo classica e moderna, differenziandosi dalla coeva produzione di Murano caratterizzata da ridondanza decorativa.
Cena e pernottamento.

3° GIORNO | DOMENICA 12 NOVEMBRE

Prima colazione e visita guidata della mostra a Palazzo Ducale Tesori dei Moghul e dei Maharaja. La collezione Al Thani
L'arte orafa del subcontinente indiano nelle gemme e nei gioielli dal XVI al XX secolo, appartenenti alla collezione dello sceicco del Qatar Hamad Al Thani. La grande disponibilità di materia prima e la bravura degli artigiani consentirono la creazione di gemme raffinatissime, confezionate con zaffiri del Kashmir, rubini di Ceylon, perle del Golfo Persico. Nei gioielli moderni si nota l'influenza dell'oreficeria e gioielleria della grandi maison del Novecento, Cartier in cima a tutte.
Pranzo libero
Nel primo pomeriggio visita guidata alla Scala Contarini-del Bovolo, riaperta dopo anni di restauri
E' in pieno centro, in zona San Marco, ma è ben nascosta in una piccola calle. Una meraviglia architettonica di dimensioni inusuali, nel suo genere. Lo stile è di transizione fra il Gotico e il Rinascimento. Splendida la serie delle logge sovrapposte e la scelta della dicromia per l'uso della pietra bianca e del mattone. La loggia al secondo piano conduce alla prestigiosa Sala del Tintoretto dove sono esposte opere che vanno dal 1500 al 1700. Su tutte spicca la bozza del Paradiso di Iacopo e Domenico Tintoretto.
Transfer alla Stazione Santa Lucia

Ore 17.25 Partenza con Frecciargento 8451 in posti riservati di 2° classe 

Ore 21.10 Arrivo alla Stazione Termini