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A metà tra due mondi
Pasqua a Trieste, Aquileia, Cividale, Palmanova con la mostra di Rodin a Treviso
30/03/2018 - 02/04/2018

Itinerario culturale di 4 giorni, 3 pernottamenti. In treno e pullman
Roma – Aquileia - Trieste - Cividale - Gorizia - Palmanova - Treviso - Roma 

 

Un viaggio lungo i confini nel nord-est, nel crocevia di transito di Celti e Romani, Bizantini e Avari, Veneziani, Austriaci e Italiani. In luoghi come questi l’arte e la storia si competono l’attenzione dei viaggiatori, ammesso che sia mai possibile separarle. Il racconto di viaggio dipana e interseca continuamente la memoria dei fatti – guerre, battaglie, trattati, pacificazioni – e l’incontro dal vivo con l’arte. Ovvie e familiari (per noi) tracce della colonizzazione romana; meno familiari, se non estranee, testimonianze di arte barbarica di sorprendente finezza, come le memorabili “Sante” di Cividale.
E il fascino di Trieste, amata per quella perdurante atmosfera viennese fin de siècle, incarnata non solo dalle architetture di fine Ottocento, ma anche dai bellissimi e civilissimi caffè storici, vivi e intensamente vissuti dai triestini di oggi.
In coda al viaggio e fuori tema (ma avremmo mai potuto lasciarci sfuggire l’occasione?) la mostra di Rodin a Treviso. Ma, poiché le ampie e libere trame dell’arte annodano fili apparentemente lontani, il ponte gettato fra Trieste e Rodin è il poeta Rainer Maria Rilke, grande ammiratore e amico di Rodin e autore, anni dopo, delle Elegie duinesi, composte durante il soggiorno a Trieste

 

1° GIORNO | VENERDI’ 30 MARZO

Ore 8.20 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini ingresso via Marsala 

Ore 8.50 Partenza per Padova con treno Frecciarossa n. 9412 in posti riservati di 2° classe.

Ore 12.07 Arrivo alla Stazione di Padova e partenza per Aquileia con pullman privato 

Pranzo libero lungo il percorso
Nel primo pomeriggio visita guidata dell’area monumentale di Aquileia.
Fondata nel 181 a.C., è stata uno dei centri nevralgici dell’Impero romano, testa di ponte tra il Mar Mediterraneo e le aree danubiane. Nominata sede patriarcale, dopo la caduta dell’Impero espanse il suo dominio come avamposto cristiano nel mezzo dell’Europa medioevale. A quel tempo, sul selciato urbanistico arcaico, fu edificata la Basilica di Santa Maria Assunta, ineguagliabile capolavoro di architettura religiosa, caratterizzata da pavimenti a mosaico del IV secolo. Sorge all’ombra del suo Battistero, ad un passo dal foro, dal porto fluviale, dalle mura e dall’anfiteatro, e nell’insieme, la città, patrimonio dell’Unesco dal 1998, resta un luogo incantato, fuori dal tempo.
Proseguimento per Trieste, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

2° GIORNO | SABATO 31 MARZO

Prima colazione e giornata dedicata alla scoperta di Trieste con una passeggiata attorno a Piazza Unità d’Italia
Ariosa e imponente, circondata da eleganti palazzi che rievocano l’età d’oro della più “giovane” delle città italiane; nata anticamente sull’interramento del porto romano, la piazza si è aperta definitivamente al mare nel Novecento ed è sempre stata il cuore pulsante di Trieste. Vi si trovano il Palazzo Comunale ottocentesco, il Palazzo Pitteri, la bella Fontana dei Quattro Continenti, l’imponente Palazzo del Lloyd Triestino dell’architetto austriaco von Ferstel. Al pianterreno di Palazzo Stratti è ospitato il Caffè degli Specchi, aperto nel 1840, uno dei caffè storici di Trieste.
Si proseguirà con il Museo di Palazzo Revoltella
Sontuosa dimora ottocentesca, dal ricco arredo fine secolo, il Palazzo ospita un delizioso Museo di scultura e pittura dell’800 con opere di Canova, Bartolini, Angelica Kaufmann, Girolamo e Domenico Induno.
Pranzo libero. Nel pomeriggio visita del colle di San Giusto e della Cattedrale.
San Giusto è il colle che domina l’Adriatico su cui sorsero i primi insediamenti della Trieste romana. Mura di età augustea, enormi propilei e resti di colonne sono le basi su cui, nel Medioevo, fu costruita una roccaforte difensiva, a lato di una basilica paleocristiana distrutta nel IX secolo. Al suo posto sorsero due luoghi sacri, una Cattedrale, dedicata all’Assunta, ed un Sacello, intitolato a San Giusto. Fusi in un unico ambiente nel ‘300, sono considerati un grande esempio di architettura religiosa, resa ancor più emblematica dai mosaici di ispirazione bizantino-ravennate. Domina la platea romana il Castello di San Giusto, eretto tra il XV e il XVII secolo.
Cena e pernottamento.

3° GIORNO | DOMENICA 1 APRILE

Prima colazione e partenza con pullman privato per Cividale del Friuli e visita della città.
E’ la romana Forum Iulii, fondata da Giulio Cesare, le cui funzioni primarie furono probabilmente commerciali. Le mura romane, ristrutturate nel Medioevo, cingono ancora quasi per intero l’abitato. Sede vescovile nel V secolo, con i Longobardi divenne la capitale del primo dei loro ducati. La vitalità della Cividale longobarda è testimoniata dal numero e dalla qualità degli oggetti d’arte sopravvissuti.
Il Duomo di Santa Maria Assunta
All’architetto Pietro Lombardo si deve la ricostruzione del Duomo in pacate forme rinascimentali. Vi sono custodite belle pale d’altare di Pomponio Amalteo e Palma il Giovane e, presso l’altare maggiore, la pala del patriarca Pellegrino II, in argento sbalzato e dorato.
Attraverso il quartierino medioevale alle spalle del Duomo si giunge al Tempietto Longobardo, che è poi la chiesetta di Santa Maria in Valle, sulla riva del fiume Natisone.
E’ il monumento più importante della città. A semplice pianta quadrilatera, colpisce per la bellezza dei rivestimenti decorativi, a stucchi ed affreschi. Capolavori di arte barbarica sono gli stucchi sopravvissuti su una delle pareti dell’aula: un finissimo tralcio vitineo e sei snelle e delicatissime figure femminili, in abiti monacali e simboli regali.
Pranzo in ristorante (facoltativo). Nel primo pomeriggio partenza per Gorizia
Affacciata sull’Isonzo, la “Nizza austriaca” è il simbolo della Mitteleuropa, dove si mescolano popoli e culture diverse. Fino al 2004 era divisa in due metà, italiana e slovena, da un muro a seguito della seconda Guerra Mondiale. Quasi a compensare quel pesante lascito storico, la piccola città di confine è stata la prima ad abbattere un altro recinto, fisico quanto mentale, quello dei manicomi. E’ da qui, infatti, che la rivoluzione di Franco Basaglia ha avuto inizio.
Il centro storico si sviluppa attorno alle piazze della Vittoria e di Sant’Antonio. Sulla prima, la facciata della chiesa di Sant’Ignazio ben rappresenta il gusto delle terre di confine; la seconda, porticata, deve la sua perfetta forma rettangolare all’essere stata originariamente un chiostro conventuale.
In serata rientro a Trieste, cena e pernottamento

4° GIORNO | LUNEDI’ 2 APRILE

Prima colazione e partenza per Palmanova. Passeggiata urbanistica nella città-fortezza voluta dai veneziani alla fine del Cinquecento e rinforzata nell’impianto difensivo da Napoleone.
Capolavoro di ingegneria militare e concretizzazione compiuta dell’utopia della città ideale, Palmanova ha pianta poligonale a stella a nove punte e una cintura fortificata con baluardi e fossato. Al centro della città è l’esagonale piazza Grande con l’antenna che ricorda il periodo della repubblica francese. Con gli altri edifici principali, sulla piazza affaccia anche il Duomo del 1602.
Partenza per Treviso e pranzo libero. Nel pomeriggio visita guidata della mostra “Rodin” al complesso di Santa Caterina
Michelangelo filtrato attraverso l’Impressionismo, a sua volta passato al setaccio di tardi umori romantici: la formula con la quale Rodin seppe riportare al passo con i tempi la scultura dell’Ottocento è in una fortunata combinazione di passato e di presente. Questa alchimia di elementi antichi e moderni è anche il segreto del fascino che le sue “creature”, appassionate ed eroiche, esercitano ancora oggi. La mostra trevigiana è l’ultimo appuntamento di un calendario di celebrazioni avviato dal Musée Rodin di Parigi per celebrare il centenario della morte dello scultore, caduto nel 2017. Una cinquantina di sculture, diverse opere su carta e un selezionato corredo documentario raccontano l’uomo e l’artista. Riprodotti in vario formato, secondo un modus operandi proprio dello scultore, sono esposti pezzi celeberrimi, come Il Bacio, Il pensatore, la Porta dell’Inferno, I borghesi di Calais.
Partenza per la stazione ferroviaria di Padova

Ore 17.53 Partenza con treno  Frecciargento n. 8451 in posti riservati di 2° classe

Ore 21.10 Arrivo alla Stazione Termini