Bookmark and Share
Le radici dell’armonia
Umbria d’Autore
19/05/2018 - 20/05/2018

Itinerario culturale di 2 giorni, 1 pernottamento. In pullman
Roma – Todi - Montecastello di Vibio - Montefalco - Spello - Roma 

 

Un itinerario prezioso e variegato, alla scoperta di nuove aperture come la straordinaria Villa dei Mosaici e di luoghi sconosciuti a molti come il Teatro di Monte Castello di Vibio.
Un viaggio con due grandi artisti come protagonisti principali: il Pinturicchio, incantevole narratore di “favole” religiose dove il sacro e il profano convivono tra colori smaglianti e ori luminosi, da cercare nel fitto intrico di strade tortuose, palazzi medioevali e creazioni del Rinascimento di Spello uno dei paesi più belli dell’Umbria.
Benozzo Gozzoli autore del garbato e prezioso ciclo pittorico conservato nella chiesa – Pinacoteca di San Francesco di Montefalco.
Ma Montefalco è famosa anche per il Sagrantino un vino rinomato nel mondo il cui vitigno cresce esclusivamente nei territori della zona.
Noi lo andremo ad assaggiare nelle Cantine Lunelli che con una “scelta d’autore” hanno deciso di far disegnare il loro edificio dall’artista Arnaldo Pomodoro che così la racconta “Per la prima volta nella mia vita ho avuto l’emozione di poter camminare, parlare e bere all’interno di una mia opera”

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa  Valeria Danesi 

PRENOTAZIONI ENTRO IL 17 APRILE 

1° GIORNO | SABATO 19 MAGGIO

Ore 8.30 Appuntamento con i partecipanti a Piazzale Ostiense davanti al palazzo dell’Acea 

Ore 8.50 Appuntamento con i partecipanti a via Federico Cesi davanti all’hotel Visconti Palace e partenza con pullman GT per Todi e visita guidata

Fuori dalle mura, la chiesa di Santa Maria della Consolazione.
Armoniosa fabbrica a pianta centrale di concezione bramantesca fu realizzata nei primi anni del Cinquecento ed è considerata uno degli edifici più importanti dell’architettura rinascimentale
Il centro di Todi è splendidamente conservato e, nel fitto labirinto delle strade che si inerpicano attraverso il tessuto urbano, la città si apre e respira nelle piazze monumentali ed ai bordi dell’abitato da cui si godono scorci panoramici bellissimi sulla valle del Tevere.
Nel centro storico, di impronta medievale, si ammireranno la Piazza Maggiore, con i palazzi di età comunale del XIII e XIV secolo. Il Duomo romanico-gotico, in posizione dominante, ricchissimo di opere d’arte e la chiesa francescana di San Fortunato, una delle più belle del gotico umbro, dove si conservano un affresco di Masolino da Panicale e un prezioso coro ligneo del XVI secolo.
Pranzo libero. Nel primo pomeriggio proseguimento per la vicina Monte Castello di Vibio
Il Borgo di Monte Castello di Vibio, stretto nella cerchia difensiva delle mura, riserva una sorpresa: il minuscolo Teatro della Concordia, che con i suoi 99 posti è considerato il più piccolo del mondo. Fu eretto nel 1798 a spese di alcuni cittadini facoltosi che ispirandosi ai principi della Rivoluzione francese lo vollero dedicare alla condordia tra i popoli. Al principio dell’Ottocento fu decorato da un giovanissimo pittore di 15 anni.
Nel pomeriggio visita al Carapace, laboratorio di vinificazione creato da Arnaldo Pomodoro, famoso maestro scultore, per la famiglia Lunelli nella tenuta di Castelbuono con degustazione dei vini locali.
Una scultura “abitabile”, anzi, un luogo di lavoro nel quale la famiglia Lunelli, storica produttrice delle bollicine Ferrari, vinifica il Sagrantino di Montefalco. Pomodoro ha pensato la cantina a forma di guscio di tartaruga, simbolo di longevità, ma anche forma “organica” che si integra con il paesaggio dei vigneti. Il Carapace è rivestito di rame e inciso da crepe ispirate ai solchi della terra.
Al termine sistemazione a Villa Zuccari
Villa Zuccari sorge in mezzo ai vigneti di Montefalco ed è sempre stata la residenza della famiglia Zuccari, sin dalla fine del XV secolo. L’edificio è stata ampliato nei secoli e certamente abbellito alla metà del XIX secolo. I luminosi ambienti, il salotto con il camino, la biblioteca, il bar in stile liberty creano un’atmosfera calda e raffinata. Una nota decisamente particolare è costituita da una ricca collezione di bellissime zuppiere La Villa è immersa in un grande parco con alberi secolari, numerose specie rare e 980 piante di rosa
Cena e pernottamento

2° GIORNO | DOMENICA 20 MAGGIO

Prima colazione, e passeggiata nel caratteristico borgo medievale di Montefalco
L’antico nome della cittadina era Coccorone. Fu Federico II alla metà del 1200 a tramutarlo in Montefalco dopo aver qui soggiornato. Oggi niente più falchi ma il fascino antico di questo posto è rimasto intatto nei secoli.
La passeggiata si concluderà con la visita alla chiesa-museo di San Francesco, che conserva, nella cappella maggiore della chiesa uno straordinario e suggestivo ciclo affrescato da Benozzo Gozzoli.
Una delle testimonianze pittoriche più partecipate e sincere del culto del Santo in terra umbra nel corso del XV secolo. Una magnifica prova del famoso maestro toscano, collaboratore del Beato Angelico, che riesce ad emozionare con l’ intensità della sua splendida tavolozza cromatica.
Al termine partenza per la vicina Spello e visita guidata della cittadina
La chiesa di Santa Maria Maggiore, di origini romaniche, conserva tra i pesanti interventi barocchi la bella Cappella Baglioni, rivestita dagli affreschi del Pinturicchio che si è autoritratto nell’Annunciazione. Il pavimento della Cappella è rivestito da bellissime maioliche di Deruta del ‘500. La Cappella è in corso di restauri e dovrebbe riaprire alle visite in occasione del nostro viaggio.
La chiesa di Sant’Andrea, del XIII secolo, con notevoli dipinti di maestri umbri del Tre e Quattrocento e la  grande tavola con la Madonna con Bambino e Santi del Pinturicchio e di Eusebio da San Giorgi.
La visita della bellissima cittadina medievale si concluderà con una novità assoluta: la Villa dei Mosaici aperta per la prima volta al pubblico lo scorso 24 marzo dopo il restauro. E’ stata definita come una delle scoperte archeologiche più straordinarie dell’ Umbria.
E’ una grande villa di epoca imperiale ritrovata nel 2005, fuori dalle mura di Spello. Il lavoro degli archeologi ha rimesso in luce venti ambienti, dieci dei quali conservano i pavimenti musivi a tessere policrome, con motivi geometrici, figure umane e animali, inserti vegetali, allegorie delle stagioni. Intorno al peristilio si dispongono le stanze della zona residenziale, tra le quali è stato riconosciuto il triclinio che ha, al centro del pavimento, la scena di una mescita di vino
Al termine partenza per Roma

Ore 20.00 Arrivo previsto nei luoghi di incontro