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Parole di pietra
La Svizzera nel racconto architettonico di Mario Botta
01/11/2018 - 04/11/2018

Itinerario culturale di 4 giorni, 3 pernottamenti. In treno e pullman.

Roma – Milano - Lugano - Mogno - Bellinzona - Lugano - Milano - Roma

 

Mario Botta è nato a Mendrisio, una manciata di chilometri dal lago di Lugano. E’ entrato con tutti i meriti nella rosa delle archistar, con Piano e Gehry, Hadid e Liebeskind. Uno stile personalissimo, di piena contemporaneità, anche tecnologica, che non recide però il legame con l’antico. Ticinese come Borromini, viene da quell’area alpina storicamente generosa di grandi architetti, come i maestri costruttori che esportarono il Romanico in Europa. Botta se ne lascia ispirare, ma resta lontano da tentazioni di maniera o da vacue citazioni.

“Costruire è di per sé un atto sacro, è un’azione che trasforma una condizione di natura in una condizione di cultura; la storia dell’architettura è la storia di queste trasformazioni.” (Mario Botta)

 

Le visite saranno curate dalla dottoressa Andreina Ciufo

PRENOTAZIONI ENTRO IL 14 SETTEMBRE

1° GIORNO | GIOVEDI’ 1 NOVEMBRE

Ore 8:30 Appuntamento alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 9:00 Partenza in treno Frecciarossa 1000 n. 9614 per Milano in posti riservati di 2° classe

Ore 11:59 Arrivo a Milano Centrale e partenza con pullman privato per Lugano

Sistemazione dei bagagli in albergo e pranzo libero.
Nel pomeriggio una passeggiata sul lungolago e prima visita della città.
Tra i monumenti antichi spiccano la Cattedrale di San Lorenzo, fondata nel Duecento ma giunta a noi nei rimaneggiamenti del Cinque e del Seicento, e la bella Santa Maria degli Angioli
Quest’ultima, fiore all’occhiello del patrimonio artistico luganese, contiene affreschi di Bernardino Luini. Tra i migliori allievi di Leonardo, il Luini dipinse per i Francescani le Storie della vita di Cristo, concentrando il massimo effetto nella grandiosa Crocifissione sul tramezzo tra la navata e il presbiterio. Una scena di efficacia teatrale, strategicamente ideata come strumento visivo di persuasione durante le prediche.
La chiesa di San Nicolao della Flüe, consacrata nel 1950, è un’interessante architettura di ispirazione romanica.
Opera del luganese Giuseppe Antonini, ha i battenti bronzei dello scultore Venanzo Crocetti e un’ampia vetrata policroma di Willy Kaufmann con storie del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Cena e pernottamento.

2° GIORNO | VENERDI’ 2 NOVEMBRE

Prima colazione e visita (solo esterna) ad alcune delle architetture luganesi di Mario Botta: il Centro residenziale e commerciale Cinque Continenti, la pensilina per la Fermata centrale dei Trasporti, il vicino Edificio Ransila I, la Sede della Banca del Gottardo, l’Edificio amministrativo Caimato
La cura attenta per i materiali antichi del costruire. il laterizio prima di tutto. I volumi forti e strutturanti, mai chiusi su se stessi, ma ritmicamente violati da fratture, solchi, variate tessiture di finestre. Un mirabile equilibrio tra statico e dinamico, pieno e vuoto. E, sempre, la connessione con l’ambiente urbano, di cui l’architettura diventa fattore rigenerante.
Pranzo libero.

Nel primo pomeriggio visita guidata della collezione permanente di arte contemporanea del LAC, il nuovo centro culturale della città
La sede del LAC è un bel progetto dell’architetto Ivano Gianola, esponente della cosiddetta Scuola Ticinese. I suoi progetti si distinguono per la capacità di stabilire un rapporto di continuità tra spazio esterno e spazio costruito. La collezione permanente, esposta secondo un criterio di rotazione annuale, si giova di un allestimento che privilegia il confronto tra opere prodotte fra il XIX secolo e l’età contemporanea, rintracciando rimandi e consonanze tra opere cronologicamente distanti e all’apparenza prive di affinità. Sono attualmente esposti, tra gli altri, Lucio Fontana, Jean Arp, Sophie Taeuber-Arp, Mimmo Paladino, Camille Pissarro, Paul Klee, Daniel Buren, Silvia Bächli.
Cena e pernottamento.

3° GIORNO | SABATO 3 NOVEMBRE

Prima colazione, partenza per Mogno, nella Valle Maggia, e visita della chiesa di S. Giovanni Battista.
Nel 1986 una valanga distrusse la cappellina seicentesca intitolata al Battista. La chiesa di Botta ne occupa il sito, mantenendo le dimensioni contenute dell’edificio scomparso. Nel netto taglio diagonale del corpo cilindrico Botta incorpora la memoria della distruzione. Il lucernario annulla la pienezza dei muri e spalanca la visione del cielo. Molteplici i richiami alla tradizione romanica, dall’uso della dicromia all’accentuata strombatura della cavità absidale.
Proseguimento per Bellinzona e pranzo libero.
Nel pomeriggio visita (esterna) dello Swisscom Center, di Mario Botta.
Un progetto di largo impegno, esteso alla rimodulazione ordinata del quartiere nel quale sorge. Il blocco poderoso dell’edificio si apre in direzione dei castelli e del centro storico. Anche in questo caso l’ascolto del luogo determina il carattere delle soluzioni: dalle aperture a feritoia, come in un maniero di altri tempi, al ponte di accesso sopraelevato.
Passeggiata guidata nel centro storico.
Sopra la città si leva il Castelgrande, uno dei tre castelli medioevali per i quali Bellinzona è famosa, oggi nella lista del patrimonio UNESCO. La città presenta dimore eleganti restaurate con cura, alcune belle chiese, hotel dai prospetti decorati e angoli caratteristici. Le stradine, le botteghe di specialità gastronomiche e i caffè invitano al passeggio e danno il loro contributo all’atmosfera rilassante del luogo.
Rientro a Lugano, cena e pernottamento.

4° GIORNO | DOMENICA 4 NOVEMBRE

Prima colazione e visita guidata alla Mostra “René Magritte. La ligne de vie”, allestita al LAC.
La mostra è ispirata alla conferenza che Magritte tenne nel 1938 al Musée Royal des Beaux-Arts di Anversa, durante la quale rese omaggio ai surrealisti e spiegò i suoi principi ispiratori. Sul fil rouge fornito dall’artista, la mostra esplora la realtà reinventata del maestro del paradosso visivo e gran poeta del meraviglioso quotidiano.
Tempo a disposizione e pranzo libero
Partenza per Milano. Lungo il percorso sosta a Mendrisio per ammirare il Teatro dell’Architettura nel campus universitario dell’Accademia di Architettura.
Opera di Botta, l’edificio a pianta circolare è parte di un progetto didattico volto ad arricchire l’offerta formativa con occasioni espositive, seminari, incontri multidisciplinari.
Trasferimento alla Stazione Centrale

Ore 18.00 partenza per Roma con treno FR1000 n. 9651 in posti riservati di seconda classe

Ore 20.55 Arrivo alla Stazione Termini.