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Grandi mostre
La Mantova dei Gonzaga e Marc Chagall al Palazzo della Ragione
18/01/2019 - 20/01/2019

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In treno e pullman
Roma - Bologna - Mantova - Bologna - Roma

 

Fluttuano i colori di Chagall, trascinati dai sogni degli innamorati, dal dolore degli ebrei fuggitivi, dalle note stralunate dei violinisti sui tetti, dalle piroette degli acrobati librati in volo. Il colore è la forza di questa pittura unica nell’arte del Novecento: incandescente o cupo, denso o trasparente. La città dei Gonzaga apre le porte all’umanesimo del maestro di Vitebsk con la mostra ospitata al Palazzo della Ragione in piazza delle Erbe. L’avanguardia del XX secolo incontra la città-laboratorio delle arti del Rinascimento, con i capolavori pionieristici del Mantegna e dell’Alberti e l’illuminata committenza dei Gonzaga. Un patrimonio di bellezza e di gusto che si tramanda nelle botteghe d’arte e artigianato, negli eleganti caffè del centro, nella gastronomia che sposa la cucina di corte alle ricette della tradizione popolare. 

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa Maria Clara Bartocci

PRENOTAZIONI ENTRO IL 1 DICEMBRE

1° GIORNO | VENERDI’ 18 GENNAIO

Ore 9.00 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini, ingresso lato Via Marsala

Ore 9.30 Partenza per Bologna con treno Frecciarossa 1000 9616, in posti riservati di seconda classe

Ore 11.25 Arrivo alla Stazione di Bologna Centrale e partenza con pullman privato per Mantova. 

Sistemazione dei bagagli in albergo e pranzo libero
Nel primo pomeriggio visita guidata di Palazzo Te
E’ la grande Villa che Federico II Gonzaga affidò all’estro eccentrico di Giulio Romano, qui impegnato sia come architetto che come pittore. Le sale e i loggiati di questa dimora di svaghi e di ozi sono splendidamente affrescati, dalla sala di Psiche alla singolare Sala dei Cavalli. L’opera di certo più celebre è la spettacolare Camera dei Giganti, ricoperta da un sensazionale affresco di Giulio Romano.
A seguire visita guidata della chiesa albertiana di San Sebastiano
Fra i primi esempi di chiesa a pianta centrale del Rinascimento, è un progetto dell’Alberti per il marchese Ludovico II. E’ formata da una chiesa e da un cripta sovrapposte, non collegate fra loro. La struttura fu parzialmente alterata negli anni Venti del Novecento quando si decise di trasformare l’edificio in sacrario dei caduti. Austero e solenne, l’interno si sviluppa da una pianta a croce greca inscritta in un quadrato, dove palese è lo studio condotto dall’Alberti sull’architettura antica dei mausolei e degli impianti termali.
Tempo libero
Cena e pernottamento

2° GIORNO | SABATO 19 GENNAIO

Prima colazione e visita guidata della mostra “Marc Chagall, come nella pittura così nella poesia”
L’ampia panoramica su Chagall alterna i dipinti a olio alle incisioni e agli acquerelli. Eccezionale presenza è quella dei sette teleri dipinti nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca, la cui piccola sala è qui ricostruita. La Galleria Tretjakov che li ha in custodia, raramente ne concede il prestito. La mostra, che espone anche le illustrazioni di opere letterarie come Le anime morte di Gogol, mette in luce sia l’autonoma spinta creativa dell’artista, sia l’incontro tra arte figurativa e letteratura molto in voga nelle avanguardie
Al termine della mostra, e compatibilmente con il calendario delle attività, visita guidata al vicino Teatro Scientifico di Antonio Galli Bibbiena, un gioiello dell’architettura teatrale italiana del Settecento.
Lo stesso Bibbiena affrescò i palchetti con pitture a monocromo. Inaugurato nel dicembre 1769, il 16 gennaio dell’anno successivo lo Scientifico ospitò un memorabile concerto del giovane Mozart, allora quindicenne.
Pranzo libero

Nel primo pomeriggio visita guidata di Palazzo d’Arco
Il solenne palazzo neoclassico dei conti d’Arco ha l’inalterato fascino della dimora aristocratica d’epoca, intatta nelle decorazioni e negli arredi. Le collezioni includono libri, sculture, strumenti musicali, ceramiche. La bella quadreria, fra le più importanti del mantovano, comprende opere dal Trecento all’Ottocento.
Breve visita guidata alla chiesa di Sant’Andrea e alla Rotonda di San Lorenzo
Il tempio dell’Alberti è un progetto del 1470, portato a termine con la costruzione della cupola barocca di Filippo Juvarra. La facciata si ispira agli archi di trionfo e introduce al vestibolo nel quale si apre un portale finemente scolpito. Un’unica ariosa navata coperta a botte definisce l’invaso della chiesa. In una cappellina laterale è il sepolcro di Andrea Mantegna.
La Rotonda è un piccolo edificio a pianta centrale dell’XI secolo, che la tradizione attribuisce alla committenza di Matilde di Canossa. Dieci massicce colonne delimitano l’ambulacro anulare, sostenendo una cupola emisferica.
Cena e pernottamento

3° GIORNO | DOMENICA 20 GENNAIO

Prima colazione e visita guidata del Palazzo Ducale
Il primo nucleo della Reggia gonzaghesca risale al XIII secolo; da allora il Palazzo, nel corso di alcuni secoli, si è articolato in un complesso grandioso di corpi di fabbrica, ricco di memorie e di arte, testimoni del mecenatismo dei Gonzaga. Vi sono conservati gli affreschi tardogotici di Pisanello di soggetto cavalleresco, rinvenuti nel Novecento dopo secoli di oblio, e la celebre Camera degli Sposi del Mantegna.
Tempo a disposizione e pranzo libero
Nel primo pomeriggio partenza per la stazione di Bologna Centrale

Ore 17.45 Partenza con treno per Roma

Ore 19.48 Arrivo alla Stazione Termini