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Pisa e le Grandi mostre
Il Prato dei Miracoli, il Museo delle Sinopie e la mostra dei Surrealisti a Palazzo Blu
15/02/2019 - 17/02/2019

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In treno e pullman
Roma – Pisa - San Pietro in Grado - Firenze - Roma

 

Nel XII secolo il monaco Donizone descriveva Pisa come una città babelica, nella quale si incontravano le genti più diverse: pagani e turchi, caldei e parti. La potente repubblica marinara costruiva con i bottini di guerra e i proventi dei commerci gli straordinari monumenti della Piazza dei Miracoli. Primo nell’ordine, il Duomo romanico dettò le linee poi seguite negli altri edifici e largamente esportate altrove. La Babele culturale si riverbera nelle ricchezza delle forme artistiche, che filtrano influssi francesi, bizantini, arabi, lombardi, romani. All’eccezionalità di quell’universo multiculturale si è aggiunto il valore degli artisti che qui hanno lavorato: da Nicola e Giovanni Pisano al pittore Buffalmacco.
In una città certo non avara di bellezza, i Lungarni, le chiese “minori”, i luoghi urbani rappresentano un crescendo che raggiunge l’apice al Prato dei Miracoli, il cui potere fascinatorio trova forse il suo miglior commento nel dipinto di Magritte che abbiamo scelto per presentarvi il programma.
E a Magritte e al surrealismo è dedicata la mostra di Palazzo Blu, per la quale il Centre Pompidou ha prestato dipinti, sculture, oggetti surrealisti, collage, fotografie. 

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa Andreina Ciufo 

PRENOTAZIONI ENTRO IL 7 GENNAIO 

1° GIORNO | VENERDI’ 15 FEBBRAIO

Ore 9.25 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini, ingresso lato Via Marsala

Ore 9.57 Partenza per Pisa con treno Intercity 510 in posti riservati di 2° classe

Ore 12.59 Arrivo alla Stazione di Pisa Centrale e transfer con pullman privato in albergo, sistemazione dei bagagli e pranzo libero 

Nel primo pomeriggio passeggiata guidata nel quartiere Santa Maria.
Il percorso tocca piazza San Frediano, sulla quale la chiesa omonima si affaccia con un bel prospetto di arcate cieche; piazza delle Vettovaglie, cinta da portici; Borgo Stretto con le chiesa di San Michele in Borgo. La splendida Piazza dei Cavalieri, antico centro del potere amministrativo e civile, fu ristrutturata dal Vasari per Cosimo I. Il Palazzo della Carovana è sede della Scuola Normale Superiore; il Palazzo dell’Orologio è il risultato di un’abile operazione di unificazione di due torri preesistenti; la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri custodisce tele di valenti artisti toscani, quali Cigoli, Alessandro Allori e Bronzino.
Cena e pernottamento

2° GIORNO | SABATO 16 FEBBRAIO

Prima colazione e visita guidata dei monumenti di Piazza dei Miracoli: la Cattedrale di Santa Maria, il Battistero, la Torre pendente.
L’età romanica e quella gotica si innestano l’una nell’altra con armonia rara. Arcate e arcatelle sono il motivo unificante dei quattro monumenti. Per necessità di sintesi, ci limitiamo a ricordare alcuni dei massimi capolavori: il mosaico absidale del Duomo al quale collaborò Cimabue e, sempre nel Duomo, il pulpito di Giovanni Pisano. Nel Battistero è custodito il pulpito di Nicola Pisano, padre di Giovanni.
Pranzo libero

Nel primo pomeriggio visita guidata del Camposanto
Meno famoso oggi degli illustri “vicini”, il Camposanto ha goduto di una meritata e larga notorietà nell’Ottocento. Splendida architettura gotica aperta verso l’esterno da elegantissime arcate, era decorata con un ampio ciclo di affreschi. Questi, gravemente danneggiati dal bombardamento del luglio 1944, sono stati in parte recuperati nel corso di pluridecennali restauri. Celebre il Trionfo della morte di Buonamico Buffalmacco, il pittore fiorentino protagonista di alcune novelle del Boccaccio.
Al termine visita guidata del Museo delle Sinopie
Durante lo strappo degli affreschi del Camposanto furono ritrovate le loro sinopie, vale a dire le prove che gli artisti eseguivano sulle pareti prima di procedere con l’affrescatura vera e propria. Le sinopie sono conservate nel museo ricavato dentro il medioevale Spedale Nuovo. La visita a questo raro ed eccezionale patrimonio è il necessario complemento alla conoscenza del Camposanto.
Tempo libero
Cena e pernottamento

3° GIORNO | DOMENICA 17 FEBBRAIO

Prima colazione e visita guidata della mostra “Da Magritte a Duchamp 1929. Il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”
Centrata sulla svolta che caratterizzò il movimento surrealista nell’anno del crollo di Wall Street, la mostra rileva l’integra vitalità mantenuta dai protagonisti nonostante le lacerazioni createsi nel gruppo. I pezzi esposti sono di Magritte, Dalí, Ernst, De Chirico, Giacometti, Man Ray, Miró, Yves Tanguy, Pablo Picasso. Duchamp è presente con una delle sue opere più celebri, l’irriverente Gioconda con i baffi.
Al termine una breve passeggiata nei pressi del museo per ammirare la piccola chiesa di Santa Maria della Spina, uno dei frutti migliori del gotico pisano, esaltato dall’originale ubicazione isolata sul Lungarno, e il murales Tuttomondo di Keith Haring su una delle pareti della canonica della chiesa di Sant’Antonio abate.
Pranzo libero
Nel primo pomeriggio partenza la vicina San Piero a Grado e visita guidata della basilica
Un grande monumento dell’arte romanica, costruito in tufo e pietra bianca e nera. La caratterizza la presenza di quattro absidi e di muri esterni con lesene e scodelle maiolicate. Il ciclo degli affreschi dedicati a San Pietro risale al Trecento. La basilica, che ha origini paleocristiane come dimostrato dalle indagini archeologiche, è considerata un prototipo dell’architettura sacra pisana.
Partenza per la stazione di Firenze Campo di Marte

Ore 18.27 Partenza per Roma con treno Frecciargento 8523 in posti riservati di 2° classe

Ore 19.48 Arrivo alla Stazione Termini