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Sacro e profano
Tesori d’arte tra Varese e la Val d’Ossola
19/04/2019 - 22/04/2019

Itinerario culturale di 4 giorni, 3 pernottamenti. In treno e in pullman
Roma – Milano - Castelseprio – Varese - Domodossola – Bisuschio – Como - Milano - Roma

 

“In mezzo ad un bosco di castagni giovani, diritti come spade, c’è una chiesa dall’antica pianta a trifoglio, e in questa chiesa una serie mutila di affreschi sbiaditi: ma questi affreschi sbiaditi costituiscono un preziosissimo tesoro. Sono fra le pitture alto-medioevali più antiche e illustri del mondo e rappresentano una testimonianza, che, per collocarla nel tempo, ha messo la febbre addosso agli studiosi…” (Cesare Brandi)

Nessuno è stato in grado di datare i misteriosi affreschi di Santa Maria foris portas a Castelseprio, ma che siano un capolavoro nessuno dubita. Tra i colori pallidi e virati, i contorni oramai labili, il racconto ridotto in frammenti, si intravede il capolavoro di un maestro di mano ferma, un pittore-poeta di gran forza.
Da Castelseprio, nel pieno di un Medio Evo incerto, prende il via il nostro viaggio nel Varesotto, senza un fil-rouge che non sia quello dell’esplorazione di un territorio artisticamente, e forse insospettabilmente, rilevante. Vi troveremo la devozione contro riformata del Sacro Monte di Domodossola, il collezionismo illuminato di Giuseppe Panza di Biumo, finissimo “connoisseur” di arte del Novecento, la casa-museo ottocentesca dello scultore e collezionista Ludovico Pogliaghi, i parchi e le Ville di Varese e dintorni.
Luoghi e panorami seducenti che fecero scrivere a Stendhal “Alla fine il mio spirito, tormentandosi d’amore per un bello troppo bello, ha trovato qualcosa in cui non v’è nulla da biasimare: il paesaggio tra Laveno e Varese.”

 

A cura della dottoressa Andreina Ciufo

 

PARTENZA CONFERMATA - DISPONIBILITA' SU RICHIESTA

1° GIORNO | VENERDI’ 19 APRILE

Ore 9.00 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini, ingresso lato Via Marsala

Ore 9.30 Partenza per Milano con treno Frecciarossa 1000 n. 9616, in posti riservati di 2° classe

Ore 12.29 Arrivo alla Stazione di Milano Centrale e partenza con pullman privato per Castelseprio, Lungo la strada sosta per il pranzo libero.

Visita guidata della chiesa di Santa Maria foris portas.
Uno dei maggiori monumenti dell’Italia medioevale la cui importanza è legata ai resti di un ciclo di affreschi eseguiti da un ignoto maestro. Un capolavoro pittorico che, dal momento della scoperta, avvenuta nel 1944, ha alimentato controversie critiche riguardanti sia la matrice stilistica sia la collocazione cronologica.
Proseguimento per Villa Panza, sul colle di Biumo, appena fuori Varese.
La villa settecentesca ha acquistato fama mondiale grazie alla collezione di arte contemporanea del conte Giuseppe Panza di Biumo e da questi donata al FAI nel 1996. Collezionista di rara sensibilità, il conte individuò nella particolare luce del luogo il principio guida nella selezione delle opere. Queste, ispirate ai colori e alla luce, convivono in armonia con gli ambienti e gli arredi antichi, secondo un allestimento curato dal conte in ogni dettaglio. Nel grande parco sono sistemate opere di Land Art. Presenti fra gli artisti Dan Flavin, il regista Wim Wenders, Robert Irwin, Maria Nordman
Sistemazione in albergo a Varese, cena e pernottamento

2° GIORNO | SABATO 20 APRILE

Prima colazione e visita guidata del centro storico di Varese.
La chiamano città-giardino per i parchi numerosi che incorniciano le ville storiche. Uno dei monumenti-simbolo di Varese è l’ottocentesco Arco Mera, tra Corso Matteotti e piazza San Vittore. Questa si allarga davanti all’omonima basilica eretta nel Cinquecento. L’attiguo Battistero riserva la sorpresa di una serie di affreschi pregevoli conservati per larghi tratti.
La passeggiata ci porterà fino al Palazzo Estense, residenza settecentesca del duca di Modena e signore di Varese Francesco III d’Este (solo esterno).
La facciata, nello stile garbato del barocchetto lombardo, si affaccia sul parco, probabilmente il più bello tra quelli delle ville varesine. E’ un giardino all’italiana con influssi francesi e aiuole di tasso, bosso e ligustro. Parte del giardino risente dell’estetica romantica introdotta nell’800.
Pranzo libero 

Nel primo pomeriggio visita guidata della Casa-Museo di Lodovico Pogliaghi
Scultore, pittore, restauratore, scenografo, Pogliaghi fu nell’Ottocento un artista di fama consolidata, maestro di decorazione all’Accademia di Brera. L’opera sua più celebre è il portale centrale del Duomo di Milano. Per il Vittoriano di Roma eseguì il gruppo allegorico della Concordia. Collezionista appassionato, trasformò la casa varesina in un museo sontuoso ed eclettico di antichità e oggetti rari: dalla scultura egizia e romana alle marionette del teatro orientale d’ombre.
Tempo libero
Cena e pernottamento

3° GIORNO | DOMENICA 21 APRILE

Prima colazione, partenza per Domodossola e visita guidata del Sacro Monte Calvario.
Sede del Noviziato Rosminiano, il complesso si trova sul colle Mattarella, sovrastante l’abitato. Fondato alla metà del Seicento da due padri Cappuccini, è attraversato da un viale lungo il quale si allineano dodici cappelle, contenenti la rappresentazione dipinta e scolpita delle stazioni della Via Crucis.
Tempo a disposizione e pranzo in ristorante
Nel primo pomeriggio passeggiata guidata nel centro
Nel borgo di origine medioevale la piazza del Mercato mantiene antichi edifici signorili con portici e loggette. Lungo la caratteristica via Briona, antica strada dei mercanti, svetta ancora una torre del Trecento. Anche il quartiere Motta conserva l’atmosfera di un tempo grazie agli edifici tardomedievali caratterizzati da balconi in legno di larice. Cuore del quartiere è la Piazza Fontana, dove è situata una notevole fontana a base ottagonale.
Rientro a Varese, cena e pernottamento

4° GIORNO | LUNEDI’ 22 APRILE

Prima colazione, partenza per la vicina Bisuschio e visita guidata di Villa Cicogna Mozzoni, residenza di campagna costruita sul modello delle ville tosco-laziali del Rinascimento.
Ha origini da un casino di caccia del Quattrocento, trasformato un secolo dopo in villa di delizie.
Gli arredi e le suppellettili datano dal XVII al XIX secolo e costituiscono una sorta di museo della storia dell’antiquariato impreziosito dagli affreschi di tema profano realizzati nel ‘500 dai pittori cremonesi della famiglia Campi. La visita sarà curata da Jacopo Cicogna Mozzoni.
Pranzo libero
Nel primo pomeriggio partenza per la Certosa di Garegnano
E’ la Certosa di Milano, un tempo in aperta campagna, fondata nel 1349 da Giovanni Visconti, che la donò ai Certosini. Nella navata e sulla volta Daniele Crespi nel Seicento dipinse affreschi dedicati a San Bruno, fondatore dell’Ordine. L’area presbiteriale conserva un ciclo cristologico di Simone Peterzano, un bergamasco allievo di Tiziano, che fu maestro del Caravaggio.
Proseguimento per la stazione di Milano Centrale

Ore 18.30 Partenza per Roma con treno Frecciarossa 1000 n. 9659 in posti riservati di 2° classe

Ore 21.29 Arrivo alla Stazione Termini