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Tra archeologia e medioevo
Ritorno in Calabria
29/04/2019 - 02/05/2019

Itinerario culturale di 4 giorni, 3 pernottamenti. In treno e pullman
Roma – Paola – S. Maria della Matina – Crotone – Capo Colonna – Le Castella – Soverato – Scolacium – Locri – Casignana – Soverato – Monasterace – Lamezia Terme – Roma

 

«Per me Calabria significa categoria morale, prima che espressione geografica.
Calabrese, nella sua miglior accezione metaforica, vuol dire Rupe, cioè carattere.
È la torre che non crolla giammai la cima pel soffiar dei venti».
(Leonida Rèpaci)

 

1° GIORNO | LUNEDI’ 29 APRILE

Ore 8.20 Appuntamento alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 8.53 Partenza per Paola  con treno Frecciargento n. 8347 in posti riservati di 2° classe

Ore 12.04 Arrivo a Paola e partenza con pullman privato per una visita, con apertura riservata, all’abbazia cistercense di S. Maria della Matina, con pranzo lungo il percorso. 

Antico cenobio benedettino, fondato nell’XI secolo dal normanno Roberto il Guiscardo, a partire dai primi del Duecento ospitò una comunità cistercense che ammodernò il complesso secondo le proprie esigenze comunitarie. Gli ambienti abbaziali visibili ancora oggi sono, quindi, quelli duecenteschi e mettono bene in risalto la tipica modalità costruttiva cistercense che, per i propri ambienti monastici, prevedeva la razionale e pulita forma del quadrato teorizzata nei suoi scritti da Bernardo di Chiaravalle.
Al termine della visita, proseguimento in pullman per Crotone.
Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

2° GIORNO | MARTEDI’ 30 APRILE

Dopo la prima colazione, partenza per Capo Colonna e breve sosta in questa suggestiva località.
Il promontorio che determina il limite occidentale del golfo di Taranto, nell’antichità, era dominato dal tempio dedicato a Hera Licinia, uno dei santuari più importanti della Magna Grecia, soprattutto per la sua posizione strategica lungo le rotte costiere che univano Taranto allo stretto di Messina. Oggi, rimane in piedi solo una colonna che, a picco sul mare, ci racconta di questo passato fatto di gloria e fasti.
Proseguimento per Le Castella.
La mattinata proseguirà alla scoperta delle bellezze dell’area marina protetta “Capo Rizzuto”, con un’escursione a bordo di un battello dal fondale di vetro. Una volta tornati a terra visiteremo un laboratorio locale di ceramica e ci concederemo una golosa pausa con una degustazione di prodotti tipici calabresi.
Pranzo libero e tempo a disposizione.
Nel pomeriggio visita guidata al Castello Aragonese.
La spettacolare fortezza trecentesca, di chiaro impianto angioino, sorge in realtà su un luogo abitato già dai tempi della Magna Grecia e caro alle varie dominazioni che si succedettero in questo lembo di terra calabrese: dai Romani ai Bizantini, da Federico II di Svevia alla dinastia regia degli Angiò. Nel XV secolo passò agli Aragonesi che la restaurarono inserendo i possenti bastioni quadrangolari. Un pezzo di storia dell’architettura civile tardo medievale, indimenticabile soprattutto per la felice posizione geografica a picco sul mare.
Proseguimento per Soverato e sistemazione in hotel.
Cena e pernottamento

3° GIORNO | MERCOLEDI’ 1 MAGGIO

Dopo la prima colazione visita al Parco archeologico di Scolacium.
Affacciata sul golfo di Squillace, l’antica Scolacium, la città natale di Cassiodoro, ebbe una storia millenaria attraversata dai Greci, dai Romani, dai Bizantini, dai Saraceni e dai Normanni, le cui tracce sono riscontrabili nel Parco archeologico. Sotto la dominazione romana divenne ricca colonia dell’Urbe e di questa fase resta l’impianto urbano con le sue strade lastricate, l’acquedotto, gli impianti termali, il teatro e l’area pubblica del Foro.
Giganteggiano sui resti archeologici le imponenti strutture della basilica di S. Maria della Roccella voluta, nei secoli centrali del Medioevo, da Ruggero d’Altavilla e che ci appare come un edificio ‘non finito’, a causa di un evento sismico che ne interruppe la conclusione.
Spostamento a Locri e visita ai resti dell’antico teatro.
La colonia di Locri Epizefiri fu indubbiamente una delle più importanti e prestigiose della Magna Grecia e anche i Romani, subentrati nella dominazione di queste terre, continuarono a prendersi cura della città. I resti del teatro ne sono viva testimonianza: realizzato nel IV secolo a. C., modificato poi dai Romani, aveva una capienza di circa 4.500 spettatori e fu ricavato lungo il pendio naturale di una collina con la cavea rivolta verso il mare.
Proseguimento, poi, con la visita della poco conosciuta ma spettacolare villa romana di Casignana.
Risalente al I secolo d. C., la lussuosa villa, di cui sono tornati alla luce sia gli spazi abitativi sia quelli termali per una superficie di circa 8000 mq, si presenta come una successione di ambienti, circa venti, impreziositi da stesure in mosaico dalle brillanti cromie. Un tesoro archeologico imperdibile per chi attraversa questo tratto della Calabria!
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° GIORNO | GIOVEDI’ 2 MAGGIO

Prima colazione e visita al Parco Archeologico di Monasterace.
Il Parco archeologico nasce con lo scopo di preservare i resti, dall’alto valore artistico e culturale, dell’antica città di Kaulon, fondata da quegli achei, provenienti dell’Acaia greca, che avevano colonizzato anche Crotone e Sibari. La visita si concentrerà sui i resti della zona sacra, dell’impianto termale e delle abitazioni della polis, come la Casa Matta o la lussuosa Casa del drago, famosa per il mosaico con l’animale fantastico da cui la dimora prende il nome. Si terminerà con un’incursione al Museo archeologico ospitato all’interno del Parco.
Terminata la visita ci concederemo un ultimo momento goloso con una sosta alle Cantine Statti di Lamezia Terme, per una visita alla tenuta e una degustazione finale.
La storica cantina è di proprietà della famiglia dei Baroni Statti che dal 1700 fa vivere questa eccezionale tenuta, di oltre cinquecento ettari, celebrando l’antichissima vocazione agricola della Calabria, anticamente denominata Enotria Tellus: Terra del vino.
Trasferimento alla stazione di Lamezia Terme

Ore 16.38 Partenza per Roma in treno Frecciargento n. 8346 in posti riservati di 2° classe

Ore 20.23 Arrivo alla Stazione Termini