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Itinerari di arte e di archeologia
Napoli millenaria e la Villa romana di Positano
13/09/2019 - 15/09/2019

Itinerario culturale di 2 giorni, 1 pernottamento. In treno e pullman
Roma – Napili - Positano - Roma

 

I segni della civiltà greco-romana, il mecenatismo dei sovrani angioini, il colto collezionismo dell’Ottocento: le civiltà e i secoli si intrecciano tra i diversi inediti selezionati per questo nuovo soggiorno napoletano: la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, il Museo Filangieri, la chiesa e il convento di Santa Maria la Nova.
L’incipit si annuncia sensazionale: è la Villa romana riscoperta a Positano al disotto della Chiesa Madre e di recente consegnata alla pubblica fruizione. Distrutta dall’eruzione del 79 d.C., ha restituito, suppellettili, mosaici pavimentali e affreschi di grande pregio. Una gemma imperdibile dell’archeologia vesuviana.

 

1° GIORNO | VENERDI’ 13 SETTEMBRE

Ore 8.40 Appuntamento alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 9.10 Partenza per Napoli con treno Frecciarossa n. 9501 in posti riservati di 2° classe

Ore 10.20 Arrivo alla Stazione di Napoli Centrale e partenza per Positano con pullman privato 

Passeggiata guidata nel borgo arrampicato su un contrafforte dei Monti Lattari.
Un agglomerato di case bianche addossate le une alle altre, frammiste a giardini di agrumi e palmizi, proteso verso il mare in uno dei punti più incantevoli della Costiera Amalfitana.
Pranzo libero
Nel primo pomeriggio visita guidata della Villa romana e del complesso ipogeo della Chiesa Madre di Santa Maria Assunta
Due campagne di scavo negli anni Duemila hanno rimesso in luce un settore pertinente a un’antica villa d’otium, rintracciandovi suppellettili di bronzo, pavimenti musivi e pitture parietali di IV stile pompeiano, magnificamente conservate. Eccezionale il rilievo scientifico della scoperta, messa oggi a disposizione del pubblico entro un percorso che, dalla Chiesa Madre, si inoltra nelle cripte e prosegue fino al livello della Villa a undici metri di profondità.
Partenza per Napoli, sistemazione in albergo, cena e pernottamento

2° GIORNO | SABATO?14 SETTEMBRE

Prima colazione e visita guidata del Museo Civico Gaetano Filangieri
Il museo raccoglie un campionario eterogeneo di oggetti: sculture, armi, porcellane, maioliche, medaglie. Tra i dipinti vi figurano opere di Ribera, Luca Giordano, Battistello Caracciolo. Splendida , tra le sculture, un testina di fanciullo in terracotta invetriata di Luca Della Robbia.
Tempo a disposizione e pranzo libero
Nel primo pomeriggio visita guidata della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Situata nel cuore di Napoli, presso San Biagio dei Librai, la chiesa ricorda la fiorente corporazione dei setaioli, che la volle edificare nel XVI secolo. Quanto oggi si vede è il risultato del rinnovamento settecentesco al quale collaborarono decoratori e artisti di primo piano, come Giuseppe Sanmartino, celebre per il Cristo velato della Cappella Sansevero, e Giacomo Cestaro, autore degli affreschi della volta. Gli stucchi, i marmi policromi e il pavimento maiolicato assecondano il gusto del tardo barocco partenopeo.
Tempo libero
Cena e pernottamento

3° GIORNO | DOMENICA 15 SETTEMBRE

Prima colazione e visita guidata del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova
Fondazione angioina, la chiesa fu rifatta nel Cinquecento e in seguito ancora rinnovata. Vi concorsero i migliori artisti del manierismo napoletano, rappresentativi delle tendenze pittoriche locali prima dell’arrivo di Caravaggio. Il bell’altare maggiore è di Cosimo Fanzago. Il convento è organizzato attorno a due chiostri: il minore affrescato con Storie di San Giacomo della Marca, il maggiore di forme toscane
Pranzo libero
Nel primo pomeriggio visita guidata dell’area di scavo sotto la basilica di San Lorenzo Maggiore, la più importante area archeologica del centro storico.
Il sito conserva ampie tracce della città greco-romana e altomedievale. Sono riemerse le strutture del Macellum, il mercato del I secolo d.C., cui si sovrappose la primitiva chiesa paleocristiana. Lungo un tracciato stradale si allineano nove botteghe le cui caratteristiche lasciano intuire le originarie funzioni commerciali e produttive. Lo strato romano insiste sopra le strutture della città greca, a grandi blocchi di tufo.
Quanto alla basilica, è uno dei simboli della rinascita angioina di Napoli e la prima ad essere costruita secondo il nuovo stile gotico importato dalla Francia. Splendide le proporzioni slanciate dell’abside con deambulatorio; pregevoli le opere che vi si ammirano, come alcuni affreschi di scuola giottesca.
Tempo libero

Ore 18.40 Partenza per Roma con treno Frecciarossa 1000 n° 9660 in posti riservati di 2° classe

Ore 19.50 Arrivo alla Stazione Termini