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En plein air
Il Mugello tra arte, natura e relax
18/10/2019 - 20/10/2019

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In treno e pullman
Roma – Firenze - Rufina - Scarperia - Palazzuolo sul Senio - Casola Valsenio - Maradi - Roma

 

Gran bella terra il Mugello, un pezzo di Appennino rigoglioso di boschi fra Toscana e Romagna. Eccellente e per certi aspetti esemplare la qualità dell’offerta turistica, misurata con intelligenza sulle risorse del territorio: naturalistiche, storico-artistiche, letterarie.
Terra d’origine dei Medici, il Mugello conserva ovunque le impronte del loro straordinario mecenatismo: ville e giardini storici, pievi, conventi. Ma anche di prelibatezze della terra che avremo modo di gustare alla festa dei "Frutti ritrovati" di Casola Valsenio, vero trionfo di giuggiole, azzeruole, pere volpine, uva spina e tanto altro; o alla sagra del marrone di Marradi, eccellenza IGP del Mugello.
Senza dimenticare, infine, l'affascinante mondo delle erbe officinali, celebrate ed esaltate nel bellissimo giardino a loro dedicate a Casola. La nostra “base operativa” sarà Palazzuolo sul Senio, una meta ormai classica di Bell’Italia 88. Nella classifica dei Borghi più belli d’Italia, Palazzuolo è un piccolo centro medioevale di case di pietra, circondato da castagneti e faggeti. 

 

1°?GIORNO | VENERDI’ 18 OTTOBRE

Ore 8.00 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 8.35 Partenza con Frecciargento n. 8416 in posti riservati di 2° classe

Ore 10.07 Arrivo alla Stazione Firenze Santa Maria Novella

Proseguimento con pullman privato per Rufina e visita alla Villa di Poggio Reale con il Museo della vite e del vino
L’origine della Villa risale al XVI secolo quando fu realizzata per la famiglia fiorentina dei Mormorai. Nel corso del tempo ha più volte cambiato i suoi proprietari e dal 1988 appartiene al Comune di Rufina . Il corpo della villa si articola su più livelli con vari ambienti: saloni, una cappella gentilizia, la foresteria e la limonaia. Le cantine sono oggi adibite ad Enoteca e la tinaia è diventata un Museo della Vite e del Vino che in questa zona della Val di Sieve è testimoniato sin dall’età etrusca. Un luogo che intende rievocare il passato legandolo al momento attuale e alla importanza della produzione e della antica tradizione che continua in modo decisamente vitale. La bella struttura è circondata da un grande parco con alberi secolari, orti e vigneti
Proseguimento per Scarperia, cittadina famosa per l’attività plurisecolare dei suoi coltellinai
Pranzo libero. Nel pomeriggio passeggiata guidata a Scarperia
È una delle “terre nuove” fondate da Firenze nel Trecento. Da allora il borgo non ha subito cambiamenti. Il cuore dell’abitato è la bella piazza su cui si affaccia il Palazzo dei Vicari, indubbiamente il simbolo del borgo, che nelle sue sale ospita il Museo dei Ferri Taglienti
Visita guidata a Palazzo dei Vicari.
Uno dei palazzi toscani più evocativi nel quale è impossibile non riconoscere il profilo del fiorentino Palazzo della Signoria. Era la sede dei ‘vicari’ che amministravano la repubblica di Firenze, già dal tardo Medioevo, e che fissarono i proprio nomi apponendo i tanti stemmi che ancora oggi impreziosiscono la facciata. Si visiteranno anche gli ambienti interni: le sale nobili affrescate che conservano ancora alcuni arredi, la torre, l’archivio storico e il meccanismo dell’orologio realizzato da Filippo Brunelleschi. A pochi metri dal Palazzo la Bottega del Coltellinaio
Proseguimento per Palazzuolo sul Senio e sistemazione in albergo. Cena e pernottamento
I cibi della Locanda seguono i ritmi stagionali e sono preparati con erbe coltivate dagli stessi proprietari, che propongono piatti originali rielaborando le ricette antiche. Chi lo desideri potrà trovare nella dispensa della Locanda i prodotti locali.

2°?GIORNO | SABATO?19 OTTOBRE

Dopo la prima colazione partenza per la vicina Casola Valsenio e visita guidata del Giardino delle Erbe officinali
Come tra le pagine di un antico erbario, al Giardino di Casola si apprendono le virtù benefiche delle erbe, usate nella cosmesi, in medicina e nella gastronomia. Tra ciuffi di erica, acanto, camomilla e dragoncello in un universo di profumi e teneri colori simile all’hortus conclusus medioevale.
Proseguiremo con la visita all’ incantevole Casa-Museo il Cardello.
Adagiato tra le dolci colline di Casola Valsenio, il Cardello fu il silenzioso osservatore della vena creativa dello scrittore e poeta Alfredo Oriani che qui visse nella casa di famiglia. Di antica fondazione, forse nata nei secoli centrali del Medioevo come foresteria dipendente dalla vicina Abbazia di Valsenio, il Cardello presenta un esterno, frutto di un restauro di inizio Novecento, in stile neo-romanico. Ma è per gli interni che conserva le suggestioni più accattivanti. Attraversando i suoi ambienti, infatti, saremo come catapultati indietro nel tempo e immersi nella signorile atmosfera di una dimora romagnola dei primi del Novecento

Pranzo libero tra gli stand della “Festa dei Frutti ritrovati e del Marrone” di Casola Valsenio
Casola Valsenio si fregia, a ragione, del titolo di ‘Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati’ e proprio a loro, in autunno, dedica un appuntamento che è occasione ghiotta per conoscere e provare queste delizie. Giuggiole, pere spadone, corniole, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, ma anche melograne e marroni. Piccole gemme della natura, dai colori sgargianti, che avremo modo di conoscere e apprezzare appagando i nostri palati, ma anche il nostro olfatto e la nostra vista. Riscoprendo, inoltre, antiche tradizioni culinarie della nostra cultura gastronomica.
Nel pomeriggio visita alla Abbazia di Valsenio
L’abbazia, dedicata al Battista, ci accoglie placida nella sua severa ed elegante foggia di età romanica. Una foggia legata alla storia benedettina del complesso che qui, dall’anno Mille, ospitava una nutrita comunità di monaci. Ma la fondazione vera e propria del monastero è molto più antica, forse intorno al V secolo, ed è leggendariamente legata all’imperatrice Galla Placidia che risiedeva a poca distanza, nei preziosi palazzi di Ravenna. Importanti e recenti campagne di restauro hanno avuto il merito di aver portato alla luce i resti di epoca altomedievale del complesso, raccontando una storia affascinante e plurisecolare.
Rientro in albergo e relax in Locanda o passeggiata a Palazzuolo. Cena e pernottamento.

 

3°?GIORNO | DOMENICA?20 OTTOBRE

Dopo la prima colazione partenza per la vicina Marradi
Una passeggiata urbanistica ci permetterà di conoscere questo delizioso centro del Mugello, tra Toscana e Romagna, le cui vie e i palazzi signorili hanno caratteristiche urbanistiche che ricordano più il centro storico di Firenze che una località di montagna. Nobili famiglie infatti, come i Fabroni di Pistoia e i Torriani di Milano vollero riprodurre qui l’eleganza e la raffinatezza delle città da cui provenivano
Visita guidata di Palazzo Torriani
Il Palazzo, costruito alla fine del Cinquecento, è, dalla seconda metà del Seicento, di proprietà della famiglia Torriani, originaria di Milano, che ogni giorno, da secoli, si prende cura di questa affascinante residenza d’epoca. Forme e stilemi tardo rinascimentali convivono in armonia con la storia più recente del palazzo che si rivela sotto forma di eleganti decorazioni liberty e di una preziosa tela da soffitto di Silvestro Lega, artista che insieme a Giovanni Fattori creò, nella seconda metà dell’Ottocento, il movimento dei Macchiaioli in Italia. La visita si concluderà con un caffè e piccole dolcezze offerte dai proprietari
Pranzo libero. Nel pomeriggio tempo libero per soste golose alla Sagra della Castagna che si svolge durante le domeniche di ottobre a Marradi
Marradi è conosciuta per essere il luogo dove è nato, nel 1885 , il poeta Dino Campana e per i celebri marroni, più esattamente per il “Marron Buono” che costituisce l’eccellenza dei castagneti del Mugello ed è una varietà di castagne tra le più apprezzate al mondo. La sua bontà è legata al tipo di suolo e di clima del Mugello. La sagra, che si svolge durante le domeniche di ottobre , e la cui prima edizione risale al 1960, è forse uno degli eventi di maggior richiamo dell’Alto Mugello. Tra i vari stand ci si potrà sbizzarire nella scelta: tortelli alle castagne e marmellate di marroni, marron glacés, torta ai marroni e i “bruciati” le classiche caldarroste
Al termine partenza per Firenze

Ore 18.43 Partenza con Frecciarossa 1000 n. 9445 in posti riservati di 2° classe

Ore 20.18 Arrivo alla Stazione Termini