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UMBRIA
Acqua, vino e olio.. con Arte
11/09/2020 - 13/09/2020

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In pullman
Roma – Rasiglia - Foligno - Montefalco – Trevi – Viepri – Spoleto - Roma

 

La nostra speranza è di poter presto ritornare a viaggiare nel mondo senza limiti ma per ora la prudenza ci tiene in Italia. In realtà non lo riteniamo certo un sacrificio considerando le tantissime bellezze disseminate in tutto il nostro paese. E allora torniamo ad ammirare luoghi conosciuti ma con uno sguardo nuovo. E andiamo a scoprire preziosi piccoli gioielli sconosciuti.

Dall’alto si contemplano paesaggi come patinati, conche di un verde argenteo, colline che scendono lentamente a valle recando torri, campanili, basiliche, monasteri. Tramonti limpidi, di un rosso privo di eccesso, sfumano sulle rocche e sugli oliveti, tra suoni di campane e rondini. L’aria leggera dà un senso di euforia fisica. (Guido Piovene)

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa  Giulia Pollini

 

PRENOTAZIONI ENTRO IL 2 SETTEMBRE

1° GIORNO | VENERDI’ 11 SETTEMBRE

Ore 8.00 Appuntamento dei partecipanti a Piazzale Ostiense davanti al Palazzo dell’Acea

Ore 8.20 Appuntamento con i partecipanti a via Federico Cesi davanti all’hotel Le Meridien Visconti Rome  e partenza con pullman GT per Rasiglia 

E’ un piccolo borgo medievale talmente particolare e suggestivo che solo camminando lungo le sue stradine si può comprendere davvero il suo fascino. Un luogo fuori dal tempo, quasi irreale, che sembra uscito dal pennello di un pittore.
Il filo conduttore è l’acqua declinata in ogni sua forma: sorgenti, cascatelle, rigagnoli, ruscelli collegati da piccoli ponti di legno, acque limpide che lambiscono le case dell’abitato quasi a formare un reticolo artistico realizzato dalla natura. Ed è l’acqua che ha valso a Rasiglia le definizioni di Borgo dei ruscelli o Piccola Venezia dell’Umbria
Per secoli, a partire da 1300, con i Trinci signori di Foligno, Rasiglia è stato un attivo centro manifatturiero. Nel 1800 esistevano 2 lanifici, 8 mulini, 4 banche. Lo spostamento verso Foligno e, più recentemente, il terremoto del 1997 hanno causato lo spopolamento del piccolo paese. Oggi gli abitanti arrivano forse a 50 e proprio coloro che sono rimasti sono riusciti a tenere vivo il borgo “raccontandolo”. Sarà proprio uno dei volontari dell’ Associazione “Rasiglia e le sue sorgenti” ad accompagnarci per le stradine del borgo, facendoci visitare locali storici ed opifici , parlandoci delle antiche tradizioni, della vita passata, della storia di questo museo all’aperto che vuole guardare al futuro
Proseguimento per Foligno e pranzo libero
Uno dei pochi centri umbri che si trovi in pianura, Foligno conserva nel suo centro storico l’impronta medievale. La città è ricordata perché, nel 1472, qui fu stampata, in 800 copie, l’editio princeps della Divina Commedia grazie a due tipografi e un orafo. Evento che viene ricordato e celebrato ogni anno con le Giornate dantesche
Palazzo Trinci
Nascosto dietro una compassata facciata neoclassica, Palazzo Trinci è una delizia tardogotica piena di dissonanze stilistiche, dovute a trasformazioni e aggiornamenti del gusto, che rendono la visita ricca di sorprese. Passaggi, scale e ambienti conservano l'atmosfera fiabesca del palazzo signorile ad un passo dal Rinascimento. Una fiaba che prende vita nei colori degli affreschi che rappresentano imperatori romani, discipline del sapere medioevale, storia sacra. Le ricerche condotte in seguito ai restauri degli anni Novanta hanno individuato in Gentile da Fabriano l'autore dei dipinti.
Monastero di S. Anna o delle Contesse
Fondato alla fine del Trecento per accogliere le Terziarie Francescane, fu splendidamente affrescato nei due secoli successivi. Autentici tesori della pittura folignate si svelano ai visitatori negli ambienti del monastero, ancora abitato dalle suore. Notevoli, in particolare, gli affreschi del refettorio e la rappresentazione dell'Albero della Croce nel vestibolo del monastero.
Al termine partenza per Montefalco, sistemazione in albergo, cena e pernottamento
Villa Zuccari sorge in mezzo ai vigneti di Montefalco ed è sempre stata la residenza della famiglia Zuccari, sin dalla fine del XV secolo. L’edificio è stata ampliato nei secoli e abbellito alla metà del XIX secolo. I luminosi ambienti, il salotto con il camino, la biblioteca, il bar in stile liberty creano un’atmosfera calda e raffinata. Una nota decisamente particolare è costituita da una ricca collezione di bellissime zuppiere. La Villa è immersa in un grande parco con alberi secolari, numerose specie rare e centinaia di piante di rosa

 

2° GIORNO | SABATO 12 SETTEMBRE

Dopo la prima colazione partenza per la vicina Trevi
Inserita tra i Borghi più belli d’Italia è una cittadina di antichissima origine che conserva un tessuto urbano medievale e sontuose dimore gentilizie del periodo rinascimentale. Per il suo aspetto urbanistico che si snoda sulla collina viene definita “città-chiocciola” L’immensa distesa di ulivi dalla quale, sembra sorgere, come una visione, le è valsa invece la definizione di “Regina degli Ulivi” o “Capitale dell’Olio” convalidata anche dalla presenza nel suo territorio di uno straordinario “Patriarca Verde” il monumentale olivo di S. Emiliano di 1700 anni, il più antico dell’Umbria

Una passeggiata nel centro medievale per scoprire la storia di questo bellissimo borgo attraverso la sua urbanistica, i suoi palazzi e le sue chiese tra cui il Duomo di S. Emiliano del XII secolo e la Chiesa della Madonna delle Lacrime uno dei più interessanti esempi rinascimentali dell’Umbria. Sobria ed essenziale la facciata. Luminoso l’interno con numerose opere d’arte tra cui una raffinata Adorazione dei Magi del Perugino
Pranzo libero. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita di Montefalco
“Montefalco porta il suo epiteto di ringhiera numbra, come una corona. Non posso dimenticare la prima volta che ci andai e la vallata umbra si stendeva a perdita d’occhio eppure limpidissima sino alla radice del cielo. Era come stare in cima a una torre, lo spazio si avvolge come un gorgo…" (Cesare Brandi, 1986 da Umbria Vera)

L’antico nome della cittadina era Coccorone. Fu Federico II alla metà del 1200 a tramutarlo in Montefalco dopo aver qui soggiornato. Oggi niente più falchi ma probabilmente il fascino antico di questo posto è rimasto intatto nei secoli, quel fascino che gli deriva, dalla bellezza dell’aspetto urbanistico e delle opere d’arte, dalla natura e dai panorami e , perché no, dalla bontà del famoso Sagrantino la cui menzione più antica risale al 1549
Passeggeremo tra monumenti e angoli medievali, residenze signorili del 1500 e alcune delle numerose chiese tra cui S. Illuminata, caratterizzata dalle linee del Rinascimento lombardo e S. Agostino, bella chiesa gotica con facciata in pietra bianca e rosa del Subasio. Più in particolare ci soffermeremo su quelle dove incontreremo Benozzo Gozzoli
San Fortunato
La Pieve esisteva probabilmente già dal IV secolo quando fu costruita laddove era morto San Fortunato ma subì rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Preceduta da un sobrio quadriportico del 1400 con alcune colonne provenienti dalla costruzione originaria, nel suo interno, a navata unica conserva opere di Tiberio di Assisi e di Benozzo Gozzoli
La Chiesa-Museo di San Francesco
Nella cappella maggiore della chiesa uno straordinario e suggestivo ciclo affrescato da Benozzo Gozzoli. Ideale continuazione del racconto giottesco di Assisi costituisce una delle più alte testimonianze pittoriche del culto del Santo in terra umbra nel corso del XV secolo. Una magnifica prova del famoso maestro toscano, collaboratore del Beato Angelico, che riesce ad emozionare con l’ intensità della sua splendida tavolozza cromatica
Tempo libero.

Cena e pernottamento

 

3° GIORNO | DOMENICA 13 SETTEMBRE

Dopo la prima colazione partenza per Viepri e visita all’Abbazia di Santa Maria
Realizzata a metà del 1100 l’abbazia rivela con chiarezza la sua struttura romanica pur avendo subito successivi interventi di ampliamento e di ristrutturazione. Per la sua costruzione fu fatto largo uso di materiali di spoglio di epoca romana e alto medievale ancora rintracciabili. L’interno, suddiviso in tre navate terminanti in tre absidi è suggestivo per le sue linee pure ed essenziali. L’abbazia benedettina è stata riaperta solo nel 2018 dopo 20 anni di restauri per i danni causati dal terremoto
Proseguimento per Spoleto e inizio della passeggiata guidata
Teatro Romano.
Da quando Baldassarre Peruzzi ne trasse un disegno nel Cinquecento, il Teatro cadde nell'oblio. Il suo recupero è avvenuto lentamente nel corso del Novecento, fino a riportare in luce le gradinate dell'intera cavea, suggestivamente circondate da edifici di altre epoche nella bella piazza della città alta.
Palazzo Collicola
Una delle più interessanti dimore gentilizie di Spoleto dove ha sede la Galleria d’Arte Moderna. Di grande interesse l’Appartamento nobile, residenza settecentesca che conserva molti tratti del suo aspetto originario. Tra le sale una Quadreria con dipinti dal XVI al XIX secolo tra cui una magnifica Natura Morta attribuita al Maestro di Hartford
Pranzo libero. Nel pomeriggio
Il Duomo.
Questo straordinario monumento offre un autentico percorso nella storia dell’arte italiana: dal mosaico medioevale della facciata, fino agli affreschi dell’abside di Filippo Lippi, passando per il Bernini e il Pinturicchio.
La chiesa di Sant’Eufemia.
Uno dei più significativi esempi di architettura romanica della regione. Eleganti campate sovrastate da matronei scandiscono ritmicamete il suggestivo interno, con l’intento di accompagnare lo sguardo dall’ingresso verso l’altare.
Partenza per Roma ed arrivo in serata nei luoghi di appuntamento.

 

 

Come sempre, ma ancora di più in questo periodo, il programma potrebbe subire variazioni per motivi tecnico-organizzativi.
L'Agenzia si riserva la facoltà di annullare il viaggio nel caso in cui non venga raggiunto il numero minimo previsto di partecipanti.