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Il Sapore della Cultura
Reggio Emilia e Parma e le Mostre su Pasolini e Mirò
29/10/2021 - 01/11/2021

Itinerario culturale di 4 giorni, 3 pernottamenti. In treno e pullman
Roma – Reggio Emilia - Parma - Traversetolo - Roma

 

Un itinerario che non segue un filo conduttore tematico ma è formato da tante preziose tessere come fosse un mosaico, perché gli aspetti della cultura sono tanti e  variegati e noi li ricercheremo in questi quattro giorni. Storia sicuramente. Reggio Emilia, la città in cui è nato il Tricolore italiano, Parma, ancora Capitale della Cultura, che ci parla dei Visconti, degli Este, dei Farnese, dei  Borboni.   Arte che spazia dal medioevo al contemporaneo con Calatrava e la Fondazione Magnani Rocca una delle più prestigiose Collezioni d’arte. E tradizioni gastronomiche inserite, anche queste, in un contesto storico. Non ci resta che partire per scoprire tutti i ”sapori della cultura” e delle meraviglie del nostro Paese

 

1° GIORNO | VENERDI’ 29 OTTOBRE

Ore 8.40 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 9.10 Partenza con Frecciarossa n. 9522 per Reggio Emilia in posti riservati di 2° classe

Ore 11.58 Arrivo a Reggio Emilia e transfer con pullman privato in albergo

Cominciamo subito le nostre visite e lo facciamo partendo dall’architettura contemporanea della Stazione di Reggio Emilia. Un’opera dall’aspetto futuristico realizzata da Calatrava, una sorta di lunga onda bianca in acciaio, calcestruzzo e vetro che ci accoglie al nostro arrivo. Lungo il percorso verso l’albergo avremo modo di ammirare i tre ponti, anche questi opera del celebre architetto spagnolo, inaugurati nel 2007 e ormai diventati un simbolo del territorio e dello slancio della città verso la contemporaneità.Sistemazione dei bagagli in albergo e pranzo libero
Nel primo pomeriggio visita del centro storico iniziando…dal nostro albergo.
La storia dell’Hotel Posta inizia alla fine del 1200 quando nasce come Palazzo del Capitano del Popolo.
Nel 1400 fu dimora di Sigismondo d’Este, nel 1515, diventa albergo, uno dei più antichi d’Italia, col nome di “Locanda del Cappello Rosso”. Splendidi gli interni con alcuni saloni affrescati nel XIV secolo, altri con decorazioni liberty.
E poi, in un’area davvero circoscritta, i monumenti più significativi della città: il Palazzo del Podestà, dove si dice sia nato Ludovico Ariosto, il Municipio con la settecentesca sala del Tricolore nella quale, il 7 gennaio del 1797, nacque il Tricolore d’Italia, scelto come vessillo della Repubblica Cispadana, il Palazzo Vescovile e, sulla Piazza Prampolini, detta anche Piazza Grande, la Cattedrale di S. Maria Assunta.
Le sue origini, sono antichissime, intorno all’857, ma tante le trasformazioni che ha subito nel corso dei secoli. Ricco di opere d’arte il suo interno: capolavori di arte orafa, cappelle impreziosite da marmi, l’Assunzione di Maria Vergine del Guercino.
Cena e pernottamento

2° GIORNO | SABATO 30 OTTOBRE

Prima colazione e visita al Palazzo della Galleria Parmeggiani, edificio eclettico risalente agli anni Venti del Novecento
La Collezione Parmeggiani è formata da opere e arredi acquistati a Parigi alla fine dell’Ottocento ed ereditati dall’anarchico Luigi Parmeggiani. Fuggito a Parigi dopo il fallimento di due attentati, Parmeggiani si accostò all’antiquariato e al commercio di falsi di qualità. Sotto lo pseudonimo di Louis Marcy, immise sul mercato gioielli, armi, reliquiari e mobili, realizzati in stile medioevale o rinascimentale. La particolarità di questi pezzi consiste nel fatto che, lungi dall’essere copie, sono prodotti di finissima qualità esecutiva, creati con eccellente inventiva, spesso contaminando stili, fonti di ispirazione, materiali. La raccolta, preziosa traccia del collezionismo e del gusto di un’epoca, mescola con disinvolta e stuzzicante ambiguità falsi ed originali, tutti di ammirevole pregio. Tra gli originali, il Salvatore del Greco e diverse tavole del Rinascimento fiammingo.
A seguire visita al Complesso monumentale dei Chiostri benedettini di S. Pietro
Il Chiostro piccolo, realizzato intorno al 1525, ha un impianto tardo-rinascimentale di ispirazione brunelleschiana; recentemente sono stati parzialmente riportati alla luce gli affreschi che erano stati ricoperti di calce nel 1959. L’imponente Chiostro grande invece è stato realizzato successivamente secondo i canoni tardo-manieristici. Un complesso imponente, uno dei più suggestivi del Rinascimento, il cui progetto è stato influenzato dal modello di Palazzo Te di Mantova e che, dopo differenti utilizzi nel corso dei secoli, è tornato fruibile solo dal 2019
Pranzo all’ Agriturismo Cavazzone nei pressi di Reggio Emilia
Convinti che anche l’aspetto enogastronomico faccia parte della cultura oggi mangeremo in un luogo storico. Le origini della struttura risalgono infatti al 1878 quando il barone veneziano Raimondo Franchetti costruì una Corte, con scuderie, case coloniche, un asilo aziendale per i figli dei mezzadri e uno chalet in stile nordico per la moglie Sara Luisa Rotschild. Il Cavazzone divenne uno dei salotti culturali dell’aristocrazia e della borghesia. La storia si dipana fino al 2000 quando una parte dell’antica Corte viene trasformata in Azienda Agrituristica con sale per convegni, un percorso Museale, un’Acetaia e un ristorante dove gustare i sapori antichi della cucina reggiana. E’ prevista anche una visita all’Acetaia.
Rientro a Reggio Emilia e tempo libero. Cena e pernottamento

3° GIORNO | DOMENICA 31 OTTOBRE

Prima colazione e intera giornata dedicata alla visita di Parma, città elegante, raffinata, aristocratica, Capitale della Cultura nel 2020 e ancora nel 2021.
Palazzo della Pilotta
Il nome deriva dal gioco nobiliare della “pelota” che veniva praticato nei suoi cortili. Su tutto spicca il celebre Teatro Farnese. Costruito all’inizio del Seicento, fu uno dei primi e più grandi teatri stabili d’Europa precursore dei teatri moderni.
S. Maria della Steccata
Una magnifica chiesa a pianta centrale di influenza bramantesca eretta nella prima metà del Cinquecento. Tra gli affreschi si distinguono quelli del Parmigianino sull’arco trionfale, con sinuose figure di canefore circondate da presenze animali e vegetali.
La Spezieria del convento di San Giovanni Evangelista.
I deliziosi ambienti dell’antica farmacia benedettina conservano arredi e affreschi del XVI secolo, alambicchi e strumenti per la preparazione dei medicinali.
Pranzo libero. Nel primo pomeriggio una passeggiata urbanistica durante la quale si visiteranno Battistero e Cattedrale
Nel Duomo dall’impianto grandioso e slanciato la decorazione pittorica ricopre volte e pareti, culminando nella cupola con l’Assunzione della Vergine del Correggio. Nel transetto si trova il bellissimo rilievo della Deposizione dell’Antelami.
Inconfondibile il profilo esterno del Battistero, percorso dagli ordini delle logge. Lo straordinario corpus delle sculture del celebre ciclo dei Mesi si deve a Benedetto Antelami e ai suoi aiuti. Ai secoli XII e XIII appartiene la fitta decorazione a fresco di squisito gusto romanico.
Rientro a Reggio Emilia, cena e pernottamento

4° GIORNO | LUNEDI’ 1 NOVEMBRE

Prima colazione e partenza per Mamiano di Traversetolo per visitare le due Mostre allestite nella Villa dei Capolavori sede della Fondazione Magnani Rocca
Pier Paolo Pasolini. Fotogrammi di pittura
La Mostra, che anticipa di pochi mesi il centenario della nascita del grande artista avvenuta il 5 marzo del 1922, vuole mettere in risalto come Pier Paolo Pasolini inserisse nelle sue opere il dialogo con letteratura e arti figurative adoperando modelli pittorici per il suo linguaggio cinematografico: Caravaggio, il Cristo morto di Mantegna, la Deposizione di Cristo del Pontormo e di Rosso Fiorentino sono immagini che ritroviamo nei suoi film. L’ultima immagine è quella della “morte caravaggesca” che rivive nella morte del grande poeta e regista avvenuta sulla spiaggia di Ostia. Nella Mostra sono presenti sontuosi abiti realizzati per i suoi film, locandine originali, rare fotografie d’epoca e la galleria d’arte che Pasolini adoperò come riferimenti.
Mirò. Il colore dei sogni
Linee, segni e macchie. Colore, luce e natura. Sono i protagonisti della pittura incantata di questo grande protagonista del Novecento che è stato pittore, incisore, scultore e poeta, nelle cui opere ritroviamo uno stretto rapporto tra pittura, musica e poesia. Presenti in Mostra 50 opere realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Settanta che evidenziano la sfida di Mirò nei confronti della pittura tradizionale. E se la pittura di Mirò è senza dubbio astratta la presenza di un occhio, di una mano, della luna costituiscono elementi della realtà. Una pittura trasgressiva che dà origine ad uno stile unico e inconfondibile. Una pittura che incanta tra sogno e colore
Pranzo libero a Villa Magnani Rocca
Nel primo pomeriggio una breve visita alla straordinaria collezione permanente della Villa dei Capolavori
che ospita opere di grandi artisti: Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Carpaccio, Rubens, Renoir, Cezanne solo per citarne alcuni. Oltre ad arredi mobili e preziosi oggetti che permettono di mantenere intatta l’atmosfera di casa vissuta.
Partenza per Reggio Emilia

Ore 17.44 Partenza con Frecciarossa n. 9325 in posti riservati di 2° classe

Ore 20.35 Arrivo alla Stazione Termini