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Venezia nei secoli
Trame d’Oriente, trame d’Occidente
10/11/2021 - 12/11/2021

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In treno
Roma – Venezia - Roma

 

Venezia che dorme sul mare. Venezia, chioma di quei tronchi di legno che la tengono sospesa, tra il cielo e la terra. Venezia ponte tra l’Europa e il mondo, crocevia di tessuti, spezie, ori e tesori dell’arte. Venezia silenziosa d’autunno, lontano dal clamore della sua storia svenduta al grande turismo. Venezia “a porte chiuse” che ci regala il privilegio di visitare la Basilica di San Marco in solitudine.
Venezia. Dove tornare è sempre come conoscerla per la prima volta.

 

PRENOTAZIONI ENTRO IL 14 OTTOBRE

Le visite saranno curate dalla dott.sse Caterina Brazzi Castracane e della dott.ssa Valeria Danesi

 

1° GIORNO | MERCOLEDI’ 10 NOVEMBRE

Ore 8.00 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 8.35 Partenza per Venezia con Frecciarossa 1000 n. 9412 in posti riservati di 2° classe

Ore 12.34 Arrivo a Venezia, Stazione Santa Lucia, transfer con motoscafo privato in albergo e pranzo libero

Nel primo pomeriggio visita guidata della Chiesa di San Giorgio dei Greci.
Eretta grazie ai contributi dei greci ortodossi di Venezia e dei marinai greci di passaggio nella città, intorno alla Chiesa, la più antica dell’ortodossia della diaspora, sorse il quartiere dei Greci. La facciata non riserva sorprese, con il suo classico aspetto di chiesa rinascimentale veneziana. Le sorprese invece le riserva l’interno con la sua bellissima iconostasi in marmo, il bagliore dell’oro e la policromia delle magnifiche icone realizzate da maestri greci. La più importante è quella del Cristo benedicente, citata da Goethe e ritenuta da Malraux una delle più belle icone bizantine esistenti. Una immersione totale nel mondo bizantino.
A seguire visita al Negozio Olivetti sotto i portici della Procuratie Vecchie di piazza San Marco, creato nel 1958 dall’architetto Carlo Scarpa.
L’attuale proprietario, le Assicurazioni Generali, ne ha affidato al FAI la gestione. Questo piccolo ambiente è considerato un capolavoro dell’architetto veneziano, allora all’apice della carriera. Il committente Adriano Olivetti chiese all’architetto di trasformare un locale preesistente in un centro espositivo per i prodotti della fabbrica di Ivrea. Carlo Scarpa seppe ridisegnare con eccezionale sapienza lo spazio angusto che aveva a disposizione. Vi unì l’uso di accorte tecniche costruttive e di materiali pregiatissimi: marmi, pietre, mosaici, diverse essenze di legno, cristalli. Il tutto esaltato dall’accorto dosaggio della luce e dal gioco mutevole dei riflessi e delle trasparenze sulle superfici delle pareti, dei mobili, dei dettagli architettonici.
Tempo libero e cena libera. In serata, visita, con un’eccezionale apertura riservata, della Basilica San Marco
Un capolavoro. Un gioiello. Un’ architettura dipinta. Per la Basilica di San Marco qualsiasi descrizione è insufficiente. La splendida basilica di epoca romanica – bizantina è il simbolo della città e per molti stranieri è uno dei simboli dell’Italia. Fu costruita per conservare le spoglie dell’evangelista Marco. Si rimane incantati davanti alla sua imponente struttura che diventa “leggera” grazie alle cupole, alle guglie e ai mosaici color oro. L’interno poi lascia senza parole. 8000 metri quadrati di decorazione musiva! Mosaici che coprono otto secoli di storia, caratterizzati da colori caldi e dalla abbondante presenza di oro, impreziositi ed esaltati dalla luce. La nostra visita assume carattere di eccezionalità perché si svolgerà a porte chiuse, in orario serale senza le solite file per entrare e senza la folla di persone presente nei normali orari di apertura.
Rientro in hotel e pernottamento

2° GIORNO | GIOVEDI’ 11 NOVEMBRE

Prima colazione e visita guidata alla Mostra “Venetia 1600. Nascite e Rinascite” allestita a Palazzo Ducale.
Una Mostra monumentale per celebrare i 1600 anni di Venezia. Il Palazzo dei Dogi, simbolo della grandezza e del potere della Serenissima, è il luogo più adeguato per seguire questo avvincente racconto che si snoda attraverso i secoli. Spesso si parla di Venezia come della città che muore. Questa Mostra invece, porta nel titolo stesso l’idea che la Serenissima ha avuto e continua ad avere la capacità di essere viva e di saper rinascere affrontando sfide passate e presenti.
Lo scenografico allestimento di Pier Luigi Pizzi fa da cornice a numerosi capolavori di tanti artisti tra cui Carpaccio, Tiziano, Veronese, Canaletto, Guardi, Bellini, Tiziano, Canova, Hayez. E poi miniature, tessuti, ceramiche, oggetti in vetro. Saranno le nostre “guide” per cogliere i momenti più importanti e significativi di questa città unica al mondo.
Pranzo libero

Nel primo pomeriggio visita al Teatro La Fenice
Nascita, distruzioni, resurrezioni del celebre teatro ricostruito con l’antico sfarzo da Aldo Rossi dopo l’incendio nel 1996. Una visita imperdibile ed emozionante per un teatro che davvero, come la mitologica araba fenice, è risorto dalle sue ceneri tornando all’antico splendore tra gli stucchi e gli ori delle sue sale. Una mostra permanente è dedicata a Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia
Tempo libero o, per chi lo desideri, visita alla Chiesa di S. Maria Gloriosa ai Frari
Un chiesa straordinaria, splendido esempio di architettura gotica del XIII secolo. Un Pantheon fatto di mattoni, pitture, sculture e legno che ancora oggi ci narra del passato glorioso della Serenissima.
Il suo coro-luce che è allo stesso tempo naturale e teatrale cornice per l'Assunta di Tiziano. Una spettacolare e sublime pala dipinta da un Tiziano ancora giovane nella Venezia pervasa dello stile morbido ed aggraziato di Giovanni Bellini che rappresenta un punto di svolta per il Rinascimento. Il corpo di questa divina creatura si stacca da terra, lasciando attoniti e perfino atterriti gli Apostoli che si agitano in basso, quasi travolti dalla forza propulsiva del manto rosso di Maria. E la visione da eterea si trasforma in sanguigna. Ma la Basilica dei Frari è uno scrigno che conserva altri tesori inestimabili della storia dell'arte: Paolo Veneziano, Giovanni Bellini, nuovamente Tiziano con la Madonna di Ca' Pesaro e Donatello.
Nel tardo pomeriggio breve visita guidata di Palazzetto Pisani con aperitivo
Sul Canal Grande si affacciano numerose dimore storiche: una di queste è Palazzetto Pisani, splendida dimora privata dagli spazi sontuosi e placidi, morbidi di luce e di confortevolezza. In cima ad una ripida scala il piano nobile si schiude a sorpresa nell’ampio corridoio che percorre in profondità il palazzo. La magnifica residenza dei conti Ferri de Lazara fa assaporare l’eleganza di una casa veneziana tuttora abitata dai proprietari.
Cena e pernottamento

3° GIORNO | VENERDI’ 12 NOVEMBRE

Prima colazione e visita alla Collezione Peggy Guggenheim.
In un angolo di Venezia lontano dalla folla di turisti, in un’atmosfera quasi rarefatta, sorge l’incompiuto Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande acquistato nel 1949 dalla grande collezionista americana, che ne fece la sede della sua straordinaria collezione d’arte europea e americana. Altissima la qualità delle opere, rese gradevolmente fruibili dall’ottimo allestimento e dalla luminosità degli ambienti. Tra gli autori presenti, Ernst, De Chirico, Bracque Pollock e Kandinskij, Picasso, Magritte. Uno dei musei più importanti di arte europea e americana del XX secolo in Italia.
Pranzo e tempo libero
Nel primo pomeriggio visita alla Scuola Grande S. Rocco celebre per le tele del Tintoretto
Grande protagonista veneziano Jacopo Robusti, quel Tintoretto figlio di un modesto tintore, seppe sfidare la fama di Tiziano e rinnovò la pittura nello stile, nelle tecniche e nelle iconografie, con ammirevole audacia sperimentale. Una tensione a valicare percorsi già battuti che ha attratto anche artisti di epoche recenti ed è forse stata la molla che ha spinto la scrittrice Melania Mazzucco a dedicare al Tintoretto due libri ponderosi e affascinanti
Nella Scuola Grande di San Rocco, Confraternita di laici fondata nel 1478, Tintoretto, alle prese con la storia sacra dà il meglio di sé e sbalordisce con straordinari effetti dinamici. Tra vortici e risucchi, bagliori e ombre, una vetta della pittura veneziana di inimitabile efficacia. 60 straordinari dipinti conservati nella loro collocazione originaria in questo maestoso ambiente rimasto inalterato dalla sua costruzione.

Ore 17.00 Appuntamento sul Piazzale della Stazione di S. Lucia per ritiro bagagli.

Ore 17.26 Partenza con Frecciargento n. 9433 in posti riservati di 2° classe

Ore 21.25 Arrivo alla Stazione Termini