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Tra oro e azzurro
Puglia romanica, Puglia insolita
28/11/2021 - 30/11/2021

Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In treno e pullman
Roma – Bari – Taranto – Casamassima - Roma

 

Non c’è regione in Europa così facilmente accessibile, quasi a portata di mano, che sia così prodiga di sorprese nel campo dell’architettura e della scultura e che ci dia, a un livello così alto, la piacevole sensazione, di esserci allontanati nel tempo e nello spazio (André Pieyre de Mandargues)

E allora pronti a partire per un nuovo viaggio in Puglia per “gustare” le bellezze del romanico pugliese, il bagliore degli ori del Marta di Taranto e del Petruzzelli, l’inatteso azzurro del borgo di Casamassima, la storia e le antiche tradizioni, il mare, il sapore del cibo locale.

E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d'estate, quando c'era il maestrale, e l'aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse. (Gianrico Carofiglio)

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa  Valeria Danesi

 

PRENOTAZIONI ENTRO IL 31 OTTOBRE

1° GIORNO | DOMENICA 28 NOVEMBRE

Ore 7.35 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 8.05 Partenza per Bari con Frecciargento n. 8303 in posti riservati di 2° classe

Ore 12.04 Arrivo a Bari Centrale, transfer con pullman privato in albergo e sistemazione dei  bagagli

Pranzo libero. Nel pomeriggio una passeggiata tra i vicoli del borgo antico di Bari Vecchia
Quella che fino a non troppo tempo era una zona piuttosto malfamata è stata riqualificata in modo davvero notevole negli ultimi anni. In questo affascinante tessuto urbanistico è possibile scoprire la storia della città a partire dall’epoca bizantina e immergersi, tra monumenti magnifici, nella quotidianità di oggi, dove accanto a luoghi di ritrovo si incontrano scorci pittoreschi e case che espongono davanti all’ingresso orecchiette fatte a mano. Il tutto con un meraviglioso mare che fa da quinta scenografica
La Basilica di S. Nicola
Sorta tra il 1087 e il 1110 per conservare le spoglie di San Nicola da Mira, molto venerato dalla gente di mare, la Basilica è il simbolo per eccellenza della città di Bari. Mirabile esempio di architettura romanica pugliese, conserva al suo interno tesori di inestimabile valore storico-artistico come il ciborio e la famosa cattedra scultorea del vescovo Elia.
La Cattedrale di S. Sabino
Altro prezioso brano di architettura romanico pugliese la cattedrale fu realizzata sulle rovine del Duomo bizantino distrutto dai Normanni. Imponente ed essenziale la facciata tricuspidata in pietra calcarea sulla quale si apre il rosone. Solenne e suggestivo l’interno diviso in tre navate separate da colonne forse provenienti dalla precedente chiesa bizantina e culminanti nei finti matronei. La cripta conserva ancora l’aspetto barocco che è stato eliminato nella chiesa a metà del ‘900 per riportare S. Sabino al suo aspetto originario.
Castello svevo
Dire Puglia vuol dire allo stesso tempo dire Federico II di Svevia, l’imperatore, lo “Stupor Mundi”e il “Puer Apuliae” che nella prima metà del Duecento gettò le basi politiche, territoriali e culturali del Regnum meridionale, che si estendeva dall’odierna Campania alla Sicilia. Il territorio federiciano era costellato da fortezze, di cui quella di Bari ne è fulgido esempio, che non avevano soltanto scopo difensivo, ma anche di rappresentanza di un potere, quello imperiale, che doveva essere ben visibile da chi attraversava queste terre.
Cena e pernottamento

2° GIORNO | LUNEDI’ 29 NOVEMBRE

Prima colazione e partenza in pullman per Taranto, la città dei due mari
Al riparo del bacino marino che i tarantini chiamano Mar Piccolo sta l’isoletta sulla quale sorge la città vecchia. Attraverso l’intricata maglia delle viuzze dell’affascinante centro storico si giunge alla Cattedrale di San Cataldo, fondazione dell’XI secolo “diversa da tutte quelle pugliesi, schiettamente orientale, quasi armena”. Se la facciata e le cappelle sono barocche, le murature esterne conservano l’aspetto romanico. All’interno i capitelli combinano il romanico con influssi arabi, bizantini, normanni; il pavimento musivo ricorda quello del Duomo di Otranto. Ancora barocco è il ricchissimo Cappellone di San Cataldo, un trionfo di marmi policromi che rivestono per intero le pareti. La cripta bizantina conserva un cospicuo patrimonio di affreschi del XIII-XIV secolo

Il Museo Nazionale Archeologico
Tra i maggiori musei archeologici in Italia, possiede esemplari eccellenti di statuaria greca, ritratti e mosaici dell’età romana, terrecotte, spaziando dalla preistoria al periodo alto medievale. E soprattutto una strepitosa collezione di splendidi gioielli, per la quale è famoso. Negli ultimi anni è stato sottoposto a restauri e adeguamenti alle moderne esigenze espositive: il nuovo allestimento valorizza ancor più la presentazione dei pezzi.
Castello aragonese (solo esterno)
Quasi adagiato sull’acqua in un angolo della Città Vecchia è un’architettura poderosa ed elegante, nata nel XV secolo sul luogo di un precedente impianto, via via rinnovato dall’età greca in avanti dai vari dominatori dell’Italia meridionale. Il progetto è attribuito al grande architetto senese Francesco di Giorgio Martini, o comunque alla sua influenza. Il castello è sede del Comando della Marina Militare.
Pranzo libero. Nel pomeriggio visita di Casamassima
Molti piccoli centri pugliesi sono caratterizzati dalla predominanza del bianco delle abitazioni. Casamassima fa eccezione perché viene denominata il “Paese azzurro”. Il pittore Vittorio Viviani, interessante artista della pittura lombarda del ‘900, colpito dal suggestivo borgo, che dipinse in alcune sue tele, coniò questo appellativo per ricordare come nel passato, e in parte tuttora, le abitazioni fossero tinteggiate di azzurro. L’origine di questa particolarità è incerta. Secondo una teoria è legata a Michele Vazz, signore di Casamassima, che nel 1600 fece un voto alla Madonna di Costantinopoli per proteggere il borgo da un’epidemia di pestilenza facendo dipingere tutte le abitazioni con calce viva per disinfettarle, aggiungendo il colore azzurro in onore del colore del manto della Madonna. Secondo un’altra interessante teoria il blu costituisce invece un legame religioso tra Chefchaouen, città del Marocco, e Jodhpur città indiana che, come Casamassima, ospitarono una comunità ebraica. Una passeggiata nel suggestivo borgo di origini medievali alla scoperta di storia, tradizioni, chiese, abbazie e palazzi ottocenteschi.
Rientro in hotel. Cena e pernottamento

 

3° GIORNO | MARTEDI’ 30 NOVEMBRE

Prima colazione e visite di Bari
San Gregorio
Tra le tante chiese che sorgevano nella Corte del Catapano l’unica a non essere abbattuta per lasciare spazio alla costruzione della Basilica di San Nicola, fu la Chiesa dedicata a S. Gregorio l’Illuminatore, patrono dell’Armenia. Venne realizzata alla fine del X secolo ed è la più antica chiesa consacrata della città.
I vari rimaneggiamenti subiti nel corso del ‘600 e del ‘700 sono stati cancellati nel secolo scorso riportando San Gregorio al suo aspetto originario.
Teatro Petruzzelli
Uno storico teatro, iniziato a fine Ottocento, all’ingresso del quartiere umbertino per volontà, e grazie ai finanziamenti, dei fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli, commercianti e armatori triestini. L’interno fu affrescato in oro zecchino e, cosa eccezionale per l’epoca, dotato di riscaldamento e luce elettrica che lo resero il teatro più tecnologicamente avanzato d’ Italia. Importantissimo luogo di cultura, nel 1954 fu dichiarato "Monumento di interesse storico e artistico" E’ sopravvissuto a due guerre e ha rischiato di scomparire nell’incendio del 1991 ma, come il Teatro la Fenice di Venezia, dopo 20 anni di restauri, anche il Petruzzelli esiste ancora.
Pranzo libero. Nel primo pomeriggio visita al Museo Archeologico nel Monastero benedettino di S. Scolastica
Una ricca esposizione raccoglie, per sezioni tematiche, la storica collezione del Museo Provinciale di Antichità di Bari. Ma soprattutto il fascino del luogo che accoglie i numerosi reperti. E quindi mura elleniche, cisterne medievali, resti di una chiesa dell’XI secolo,il dormitorio delle monache del XII secolo, il Bastione del 1500 che fanno da cornice a 4000 anni di storia. Dopo lunghi restauri è stato inaugurato lo scorso giugno.
Tempo libero. Ritiro dei bagagli in albergo e transfer con pullman privato alla Stazione

Ore 18.17 Partenza con treno Frecciargento n. 8326 in posti riservati di 2° classe

Ore 22.20 Arrivo alla Stazione Termini