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La Sicilia Orientale
Viaggio ad Itaca
22/05/2022 - 28/05/2022

Itinerario culturale di 7 giorni, 6 pernottamenti. In aereo e pullman
Roma – Catania - Siracusa - Messina - Taormina - Piazza Armerina - Caltagirone - Ragusa - Modica - Scicli - Marzamemi - Noto - Giarre - Etna –Roma

 

La Sicilia è Itaca. E’ il Gattopardo, l’odore di ginestre e della macchia mediterranea. E’ Magna Grecia, olive e lava fatta pietra nei secoli. La Sicilia è l’isola chimera della letteratura, la pace del cuore dei poeti e la fatica quotidiana dei pescatori. Con questo itinerario andremo a scoprire la sua parte orientale, quella del Catanese, di Siracusa, del Ragusano e di Messina, troppo spesso ignorata. E’ la Sicilia dell’Etna, di Taormina, di Piazza Armerina, quella che sa di tonno e di cioccolata realizzata con le antiche tecniche dei Maya e degli Incas. E’ la Sicilia che sboccia in primavera. Da riscoprirsi ogni volta che vi si torna.

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa  Caterina Brazzi

PRENOTAZIONI ENTRO IL 22 MARZO

1° GIORNO | DOMENICA 22 MAGGIO

Ore 11.15 Appuntamento all’aeroporto di Fiumicino - T1 voli nazionali

Ore 13.20 Partenza per Catania con volo di linea ITA

Ore 14.40 Arrivo all’aeroporto di Catania e transfer con pullman privato in albergo

Nel pomeriggio passeggiata urbanistica nella bella città barocca
“Balad ′al fil”, il “paese dell’elefante”..Così l’arabo Edrisi chiama Catania, per quell’elefante di pietra lavica considerato un talismano e assurto a simbolo della città. Nell’ammirevole impianto urbanistico, libero ed aperto verso incantevoli prospettive, si apre la piazza della Cattedrale con la cappella di S. Agata. Dalla piazza parte la Via Etnea, che tra pregevoli palazzi e piazze armoniose corre in lieve salita con l’Etna sullo sfondo.
Cena e pernottamento

2° GIORNO | LUNEDI’ 23 MAGGIO

Prima colazione e partenza per Siracusa. Visita al Parco archeologico della Neapoli, la Siracusa greca.
L’ara di Ierone II, vastissimo altare per i sacrifici pubblici, presso il quale si trova l’Anfiteatro romano. Il meraviglioso Teatro greco, scolpito nella viva roccia e attivo dal V secolo a.C., quando vi si rappresentavano le tragedie di Eschilo. La Latomia del Paradiso, la cava di bianco calcare in cui si trova l’Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale dalla singolare acustica
A seguire una breve passeggiata nell’isola di Ortigia, dove ebbe origine la città.
Amata dal dio marino Alfeo la ninfa Aretusa cercò scampo nuotando fino all’isola di Ortigia, dove Artemide la mutò in fonte. Alfeo fu aiutato da Zeus, che lo trasformò in fiume. Il fiume attraversò il Mar Ionio, raggiunse la fonte amata e si fuse per sempre alle sue acque. In questo mito delicatamente struggente si specchia la lunga storia di Siracusa.Nel cuore di Ortigia sorgono il Duomo dove il barocco si unisce al dorico delle colonne del tempio di Atena, ai resti bizantini, ai dipinti del Cinquecento e la Chiesa di S. Maria Lucia alla Badia che conserva una splendida opera di Caravaggio, il Seppellimento di S. Lucia
Pranzo libero. Rientro a Catania e visita di Palazzo Biscari, la dimora più bella del Settecento catanese
Tempo libero. Cena e pernottamento

3° GIORNO | MARTEDI’ 24 MAGGIO

Prima colazione e partenza per Messina. Visita al MUME
Il MUME è Messina. E’ il Museo che racconta la sua storia, prima del terremoto del 1908, e dopo, quando la città è risorta dalle proprie ceneri come un “araba fenice“. Nel museo tantissimi i capolavori, più di settecento, dall’archeologia, passando per Antonello, il grande maestro messinese, e arrivando fino al XX secolo. Nel mezzo, un lungo racconto sul Rinascimento e, imprescindibile, Caravaggio e il suo percorso siciliano.
A seguire visita del Duomo
Voluta dai Normanni, consacrata dagli Svevi, la Cattedrale di Messina ancora oggi si erge nel suo splendore dopo i grandi restauri eseguiti nei secoli. Nel suo campanile si trova anche l’unico esempio in Italia di orologio astronomico, dove ogni giorno, va in scena l’incanto del passaggio delle ore, animato dai protagonisti della storia di Messina: le eroine Dina e Clarenza su tutte
Pranzo libero. Al termine partenza per Taormina
Un borgo medioevale da assaporare lentamente, Sicula, greca, poi normanna, Taormina è oggi soprattutto medioevale, sebbene non manchino antichi reperti, come l’Odeon e i resti delle terme. Bifore, merli, esili colonnette caratterizzano le case del borgo, le grandi residenze, il Duomo duecentesco. Eccezionale il Teatro greco che conserva parte delle strutture sceniche. In cima alla cavea la vista spazia dall’Etna ai monti della Calabria
Rientro a Catania cena e pernottamento

4° GIORNO | MERCOLEDI’ 25 MAGGIO

Prima colazione e partenza per Piazza Armerina. Visita alla Villa del Casale, riscoperta tra Otto e Novecento.
Chi ne sia stato il proprietario non è chiaro, ma i resti della villa sono imponenti e lasciano indovinare la complessa articolazione e lo sfarzo degli ambienti originali. I famosi mosaici, con scene di caccia, allenamenti sportivi, ludi circensi, miti e allegorie, forniscono una messe di informazioni sugli usi, i costumi e gli ozi del mondo romano tardo imperiale
Proseguimento per Caltagirone. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio visita di Caltagirone
La bella posizione alle pendici dei Monti Erei soddisfa il gusto di un’urbanistica piacevolmente teatralizzata. Grazie agli arabi, il paese produce da secoli eccellenti ceramiche, utilizzate nei rivestimenti parietali di interni ed esterni, con gradevoli effetti policromi. Emblematica la scalinata rivestita di piastrelle, che sale alla chiesa di Santa Maria del Monte.
Proseguimento per Ispica, sistemazione in albergo, cena e pernottamento

5° GIORNO | GIOVEDI’ 26 MAGGIO

Prima colazione e partenza per Ragusa.
Ragusa e Ragusa Ibla, ovvero una città divisa in due entità distinte: la superiore, nata dopo il terremoto del 1693, e l’inferiore, Ibla, rinata dalle ceneri dopo lo stesso cataclisma. La prima pianificata secondo una maglia regolare; la seconda, di antica fondazione, disposta secondo l’impervia morfologia di una collina. Tra l’una e l’altra un istmo profondo, occupato da un bosco e attraversato da tre ponti di congiungimento. Un ambiente urbano eccezionale, in armonioso dialogo con il paesaggio. Un barocco a regola d’arte, come quello del Duomo di San Giorgio, più volte scelto dalle troupe televisive.
Pranzo libero. Proseguimento per Modica
Passeggiata nella deliziosa cittadina barocca della Val di Noto, dal 2002 patrimonio mondiale UNESCO
Greca anch’essa nelle origini, ebbe grande fortuna nel Medio Evo, quando fu il feudo più potente della Sicilia. La città alta, arrampicata su un pendio, è introdotta scenograficamente dalla chiesa di San Giorgio, svettante sopra una scalinata. L’ardita torre al centro della facciata le conferisce l’aspetto di un gigantesco reliquiario.
Una sosta per gustare alcune prelibatezze della pasticceria locale presso l'Antica Dolceria Bonajuto
Di fama internazionale, “Santuario” della tradizione dolciaria siciliana, il suo prodotto più famoso è la particolare cioccolata alla cannella o alla vaniglia, fabbricata secondo i metodi di lavorazione degli aztechi
Rientro a Ispica, cena e pernottamento

6° GIORNO | VENERDI’ 27 MAGGIO

Prima colazione e partenza per Scicli. Visita della bella cittadina del ragusano anch’essa patrimonio UNESCO.
E’ uno dei centri più affascinanti del barocco siciliano, qui dispiegato in sistemazioni urbanistiche altamente scenografiche, sottolineate dagli sfondi rocciosi delle colline circostanti. Celebre tra gli altri il magnifico Palazzo Beneventano, con il corredo degli ornamenti in pietra intorno alle finestre e sotto i balconi: mascheroni, cavalli, grifi e putti alati in fantastiche combinazioni.
Proseguimento per Marzameni e visita alla Tonnara
La tonnara di Marzameni è forse la più antica di Sicilia, probabilmente fondata dagli arabi intorno all’anno 1000. Divenuto poi un borgo di pescatori abitato fino agli anni ’50, oggi è un magico spaccato di storia urbanistica affacciato sul mare.
Proseguimento per Noto, altro sito UNESCO, considerata la “capitale del Barocco siciliano “
Nel 1959 Michelangelo Antonioni girò a Noto una sequenza del film L’avventura: dall’alto di un campanile i protagonisti ammirano il magnifico scenario circostante. Scoperta da avventurosi viaggiatori negli anni Venti, la città si è imposta come un modello tra i più rimarchevoli del barocco europeo, per il piano urbanistico perfetto ed un’architettura di sofisticata eleganza. Lungo il Corso centrale si aprono piazze, scenografiche scalinate, stupende facciate di chiese e palazzi
Rientro a Ispica, cena e pernottamento

7° GIORNO | SABATO 28 MAGGIO

Prima colazione e partenza per Giarre per visitare il Parco Botanico Radicepura
Il Parco botanico di Radicepura è un microcosmo. Nel clima unico della terra vulcanica dell’Etna sono raccolti 3000 specie di piante e una banca dei semi, che racconta come la natura si evolve in modo personale e sempiterno. Un giardino botanico unico al mondo, alimentato dalla rigogliosa fertilità del vulcano sempre attivo.
Pranzo degustazione presso la Tenuta San Michele - Cantina Murgo
Situata a 500 m sul livello del mare in un quadro panoramico incantevole, dominato dall’Etna e dal mare Jonio, produce vini caratteristici grazie al microclima vulcanico e alle tecniche naturali di produzione.
Trasferimento in aeroporto

Ore 19.10 Partenza con volo di linea ITA

Ore 20.35 Arrivo all’aeroporto di Fiumicino