Mostra | Idee di pietra. Giuseppe Penone a Caracalla. La Domus degli Dei Egizi e Romani
Sabato 10 Settembre - Ore 17.00

In questo progetto il complesso archeologico monumentale delle Terme di Caracalla torna a dialogare con l’arte contemporanea, in un continuo rinnovamento e rapporto con la storia. Scrigno di bellezze le Terme proseguono il loro legame privilegiato con le opere d’arte e ospitano, fino ad ottobre, uno dei maggiori protagonisti dell’Arte Povera, Giuseppe Penone. Una poetica, la sua, da anni incentrata sull’esplorazione della natura-madre, in un confronto-mimesi tra il corpo umano e il corpo del mondo. Le forme predilette sono alberi e foglie, cortecce e pietre, che si confrontano con lo spazio delle Terme: luogo di incontri, rinascite e nuove armonie.
«Non è permesso all’albero dimenticare: sono i contorcimenti, il suo equilibrio, la ripartizione armoniosa delle sue masse, la sua perfezione statica, la freschezza del suo modellato, la purezza della sua struttura unita al carattere compatto della sua superficie di bronzo, che ne fanno una scultura vivente» (Giuseppe Penone).
Al percorso tradizionale, impreziosito dalle opere di Penone, si aggiunge la nuovissima apertura della Domus degli Dei Egizi e Romani. Risalente all’inizio del III secolo d.C., il nuovo spazio schiude agli occhi dei visitatori ambienti decorati ad affresco dove la Triade Capitolina e quella Egizia sono onorate ugualmente, simbolo di quella cultura sincretica che caratterizzava Roma, ritratte in rari affreschi di epoca adrianea-antoniniana.
La visita riguarderà sia il complesso archeologico, comprensivo della nuova apertura nel percorso, sia le opere di Giuseppe Penone allestite lungo il percorso di visita.

Quota di partecipazione: 12.00 € inclusi auricolari
Biglietto (inclusa prenotazione): € 10,00 intero – € 4.00 ridotto ragazzi 18-25 anni - € 2.00 18 anni, diversamente abili e accompagnatori
A cura della dottoressa Caterina Brazzi


Mostra | Gianni Berengo Gardin
Domenica 11 Settembre - Ore 17.30

L’occhio e l’obiettivo di Berengo Gardin come guida per osservare la contemporaneità, dagli anni Sessanta al nuovo Millennio. Tra reportage e indagine sociale, 150 fotografie disposte secondo un percorso fluido e fuori dai cardini della successione temporale ci conducono a scoprire i temi centrali nella fotografia di Gianni Berengo Gardin. L’uomo e la sua collocazione nella società è stato sempre il soggetto privilegiato: dai servizi nelle industrie come Pirelli e Olivetti, alle miserie degli ospedali psichiatrici, fino allo sgomento del terremoto dell’Aquila e alla nascita del MAXXI stesso, che oggi ospita questa importante retrospettiva. Uno sguardo coerente nel tempo, dal linguaggio chiaro e senza manipolazione alcuna di inquadratura. Una schiettezza di storie, spazi e umanità che conferisce potenza all’immagine e soggioga il nostro sguardo.

Appuntamento: Museo MAXXI, via Guido Reni 4a
Quota di partecipazione: 12.00 € inclusi auricolari
Biglietto: € 7.00 | A cura della dottoressa Caterina Brazzi