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I Colori dell’Autunno
Il Lago Maggiore e il Treno del Foliage
26/10/2022 - 29/10/2022

Itinerario culturale di 4 giorni, 3 pernottamenti. In treno e pullman
Roma – Milano – Pallanza – Isole Borromee – Domodossola – Locarno – S. Lorenzo in Parabiago – Milano – Roma

 

Un viaggio di confine: tra Italia e Svizzera. Tra Occidente e Oriente. Tra arte e natura.
Il protagonista principale è il lago che regala l’incanto di un dialogo coinvolgente tra arte e natura che si esaltano a vicenda.
Natura libera e multicolore che ammireremo tra Domodossola e Locarno sul Treno del Foliage.
Natura seducente e “controllata” dall’uomo sulle Isole Borromee e nel Crespi Museum Bonsai Museo.
E poi pittura e architettura. Tra il Medioevo degli spettacolari affreschi di Angera, il Barocco di Palazzo Borromeo e il fascino variegato di Locarno

 

Le visite saranno curate dalla dott.ssa  Andreina Ciufo

PRENOTAZIONI ENTRO IL 5 SETTEMBRE

1°?GIORNO | MERCOLEDÌ 26 OTTOBRE

Ore 8.20 Appuntamento dei partecipanti alla Stazione Termini lato Via Marsala

Ore 8.50 Partenza per Milano con treno Frecciarossa n. 9618 in posti riservati di 2° classe

Ore 11.58 Arrivo a Milano Centrale e proseguimento per Pallanza  

Pranzo libero lungo il percorso
Nel primo pomeriggio visita di Villa Taranto
Famosa nel mondo, Villa Taranto nacque negli anni Trenta dalla passione botanica di un gentiluomo scozzese, il capitano McEacharn. Durante i suoi viaggi il capitano riportò semi e piante da tutto il mondo. Oggi il patrimonio verde della Villa conta decine di preziose e rarissime specie botaniche, provenienti dal Giappone, dall’Australia e dal Sud America, come la Victoria Amazonica, una delle ninfee più grandi del mondo.
Proseguimento per Stresa. Sistemazione in albergo e tempo libero.
Cena e pernottamento

2°?GIORNO | GIOVEDÌ 27 OTTOBRE

Prima colazione e partenza per Domodossola
Partenza per Locarno con il Treno del Foliage
Di solito cerchiamo di …non dare i numeri! In questo caso possono tornare utili per descrivere questo viaggio inconsueto e magnifico. 52 km, 32 in territorio italiano e 20 in territorio svizzero. 2 ore circa di percorrenza a ritmi lenti. 34 gallerie. 83 ponti. La Ferrovia Vigezzina – Centovalli è una linea storica che, dal 1923, unisce Italia e Svizzera. Ma al di là dei numeri quello che incanta è la bellezza nella quale ci immergeremo tra valli e vallette, piccoli borghi, paesaggi. E soprattutto la tavolozza dei colori autunnali: le sfumature del verde spento, il rosso brillante, il giallo luminoso, il marrone intenso diventano una vera “opera d’arte della natura”. Colori caldi, prorompenti, delicati che in questo periodo infiammano il paesaggio rendendo il viaggio davvero un’emozione
Arrivo a Locarno e pranzo libero
Nel pomeriggio una passeggiata nel centro città.
Luogo di incontro tra culture, italiana, svizzera e tedesca, questa cittadina graziosa adagiata sul Lago Maggiore si presenta con il suo fascino cosmopolita almeno dal XIX secolo.
Rinomata stazione turistica, meta dell’elite raffinata mittleuropea e italiana, nel 1925 è divenuta anche centro politico per la sigla dei Patti di Locarno.
La storia di Locarno nei secoli si racconta attraverso il centro storico dominato dalla Piazza Grande, su cui si affacciano la medievale Torre del Comune, il seicentesco Palazzo Marcacci e il neoclassico Palazzo del Governo.
A lambire il centro si trova da un lato, in un saliscendi di viuzze sinuose, la caratteristica via Sant’Antonio, affollata di negozi di antiquari e botteghe artigiane, e dal lato opposto l’ameno Lungolago Motta, passeggiata verde da cui si può raggiungere la Chiesa di San Vittore, di fondazione romanica, con decorazioni gotiche e quattrocentesche.
Rientro a Stresa con il pullman
Cena e pernottamento

3°?GIORNO | VENERDÌ 28 OTTOBRE

Prima colazione ed escursione con battello privato alle Isole Borromee, cui sarà dedicata la giornata
L’Isola Bella
La Selva Giulia, il Giardino d'Amore, il Bosco Elisa: il meraviglioso giardino dell’isola è un luogo incantato e mitico, che incarna alla perfezione umori e raffinatezze dell'aristocrazia. Il Palazzo avito, invece, ospita la pregevole quadreria: 130 dipinti antichi, dai seguaci di Leonardo al pieno Barocco, accumulati dalla famiglia Borromeo nel corso di generazioni e custoditi gelosamente. Molti sono contenuti nella sfarzosa Galleria intitolata al generale napoleonico Berthier. Lo sfarzo barocco raggiunge la nota più alta nel Salone della Feste, coperto di stucchi. Le Grotte sotterranee sono sei ambienti per ripararsi dalla calura estiva rivestiti di conchiglie, ciottoli e stucchi.
L’Isola dei Pescatori
La più piccola delle Borromee è occupata dal borgo antico. Le case a più piani sfruttano l’esiguo spazio disponibile e i lunghi balconi caratteristici servono ancora a essiccare il pesce, essendo tuttora la pesca, insieme al turismo, l’attività principale della piccola comunità isolana.
Pranzo libero
L’Isola Madre
Un giardino di piante rare e fiori esotici nel quale vivono in piena libertà pavoni, pappagalli e fagiani d'ogni varietà creando il fascino di una terra tropicale. Tra le sue attrattive si annovera l'esemplare più grande d'Europa di Cipresso del Kashmir di oltre duecento anni, la collezione di ibiscus e il Ginkgo biloba. Protetto da tanta lussureggiante vegetazione, si scorge inoltre il Palazzo Borromeo, orientato per godere a pieno dell’illuminazione naturale, che impreziosisce il ‘pergolato’ del Salone Veneziano. Al suo interno sono stati raccolti arredi provenienti dalle dimore storiche di famiglia: porcellane, specchiere, dipinti, sontuosi broccati arricchiscono i saloni e la ricca biblioteca. Non manca neppure una collezione di bambole del XIX secolo e un Teatro di Marionette, perfettamente conservato.
Rientro a Stresa e tempo libero.

Cena e pernottamento

4°?GIORNO | SABATO?29 OTTOBRE

Prima colazione, partenza per Angera e visita guidata della Rocca Borromea.
Da secoli la Rocca sorveglia le acque del Verbano e al primo sguardo si rivela all’altezza della sua fama, vuoi per lo stato di conservazione, praticamente perfetto, vuoi perché è un gioiello di architettura militare. Sulle pareti della Sala di Giustizia si ammira uno di quei cicli cavallereschi che sono il vanto dei castelli del Nord Italia. Quello di Angera, splendido, racconta le gesta di Ottone Visconti.
Pranzo libero e proseguimento per San Lorenzo di Parabiago alla scoperta del Crespi Bonsai Museum.
In un itinerario dove abbiamo dato tanto spazio alle meraviglie della natura non poteva mancare una sosta al Crespi Bonsai Museum, un museo unico nel suo genere, punto di incontro tra Occidente e Oriente. Nato nel 1991 per volere di Luigi Crespi, raffinato cultore, ora annovera circa 200 bonsai, vere e proprie opere d’arte per la maestria con cui sono ‘educati’ e per i vasi, spesso antichi e di pregio, che li ospitano. Tra i protagonisti più importanti c’è sicuramente il millenario Ficus Retusa Linn. La collezione esposta viene variata a seconda della stagione, così che ogni momento dell’anno il Museo si tinga di colori diversi, che si fondono armoniosamente con i mobili di arte giapponese e con l’architettura contemporanea che coniuga cemento, ardesia e pietra di Barge.
Trasferimento alla Stazione di Milano

Ore 17.58 Partenza per Roma con Frecciarossa in posti riservati di 2° classe

Ore 21.10 Arrivo alla Stazione Termini