Propaggine estrema dell’eclettismo ottocentesco, il quartiere nacque dalla fantasia disinvolta del noto architetto fiorentino Gino Coppedè, allora all’apice della fortuna. Disinibito pastiche di stili, mescola il manierismo al barocco, il Quattrocento all’arte mesopotamica, passando dai monumentali “Palazzi degli Ambasciatori” alle leggiadre architetture dipinte dei “Villini della Fate”.
Appuntamento: piazza Mincio, 2
Quota di part.: € 8,00 – ospiti € 10,00
A cura della dott.sa Flavia Pesci