Vermer è un pittore di genere,
non vi è dubbio. I suoi quadri sono quasi sempre ripetitivi nei soggetti
e perfino nei caratteri identificativi di luoghi, personaggi e oggetti
raffigurati. Ma osservando le sue opere e “ascoltandone” i silenzi
prolungati e diffusi, sarebbe più appropriato parlare di pittore di
situazioni, se non addirittura di emozioni. Sono volti che incrociano
il nostro sguardo e che mai più dimenticheremo; sono lettere consegnate
di cui ignoriamo il contenuto e il mittente; sono stanze piene di
oggetti quotidiani e impreziosite dalla luce che filtra da finestre
socchiuse. Sono frammenti di emozioni lontane che, d’un tratto, tornano
alla memoria. Perché Vermeer è molto più di un pittore di genere.
Affiancano Vermeer, in questa mostra che si preannuncia come l’evento
della stagione, le opere di altri eccellenti protagonisti della pittura
olandese del XVII secolo.
Appuntamento Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio, 16
Quota di partecipazione: € 7,00 – ospiti € 10,00
Biglietto: € 10,50