Nella sua lunga vita smise due volte di parlare: a cinque anni, per sei mesi, prima di ricongiungersi al padre emigrato negli USA dall’Ucraina; e, ormai molto malata, poco prima di morire. Volubile, eccentrica, anticonformista, bella, la scultrice Louise Nevelson occupa un posto significativo nella storiografia artistica del Novecento. I suoi assemblaggi imponenti di oggetti di uso comune, ricoperti di un solo colore - nero, oro, bianco - hanno l’immobile, misteriosa presenza dei totem, con effetti di surreale straniamento. In mostra, le terrecotte degli anni Trenta, gli assemblaggi in legno dipinto degli anni Cinquanta, le importanti opere della maturità.
Appunt.: Fondazione Roma Museo-Palazzo Sciarra, via Marco Minghetti, 22
Quota di partecipazione: € 7,00 – Ospiti € 9,00
Biglietto: € 8,00 (ridotto gruppi, min 10 persone) – più di 65 anni gratuito
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo