Un Mario Mafai meno noto. Non il pittore figurativo, capofila insieme a Scipione di quella scuola romana emersa nel primo dopoguerra sotto il segno di un problematico e sofferto espressionismo, ma il pittore degli anni Cinquanta, attratto dal materismo informale e di materiali estranei alla pittura. Tipico di quella stagione l’uso di cordicelle mescolate al colore. Jannis Kounellis, storico esponente dell’arte povera, rende omaggio a Mafai con una installazione esposta per l’occasione.
Appuntamento: Museo Bilotti - Viale Fiorello La Guardia (villa Borghese)
Speciale Zetema: € 5,00
Biglietto: € 5,50 – meno di 18 e più di 65 gratuito
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo