Ciclico, lineare, sospeso. Tempo della realtà, tempo del sogno. Alato, sostenuto da grucce, brandente clessidre e falcetti. Ordinato in quadranti di orologi, talora molli e “paranoici” . Tempo interiore del ricordo; tempo che scorre sugli oggetti. Tempo che non scorre più, vinto dal mito dell’arte che eterna uomini e cose. Dal padre degli dèi al serpente che si morde la coda, giù per i secoli, con Bernini, Bronzino, Goya, Dalì e un breve cenno al tema del tempo nel Posto delle fragole di Ingmar Bergman.
Quota di partecipazione: € 10.00 – ospiti € 12,00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo