Oscillano, senza poter far altro. Sospese a quattro metri da terra, somigliano ad uno stormo di uccelli pronti a migrare. E invece sono foglie di magnolia vetrificate, legate ad un telaio: metafore della condizione degli esuli, ma anche degli apolidi e dei liberi. L’installazione di Mario Airò, artista lombardo da molti anni sulla scena internazionale, sarà visibile fino al 10 luglio nel bel Giardino ottocentesco del convento di Sant’Alessio, affacciato sulla città. La visita ricostruirà inoltre la storia del complesso dei Santi Bonifacio e Sant’Alessio, risalente all’VIII secolo.
Appunt.: piazza di Sant’Alessio
Quota di part.: € 8,00 – ospiti € 10,00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo