Da sempre presenti nell’immaginario collettivo, gli ‘strambi’, i ‘diversi’, i fuori norma compaiono a bizzeffe nell’iconografia pittorica, al pari degli animali domestici o delle belve feroci. A loro si uniscono i buffoni, individui tonti e stolti, esposti al pubblico ludibrio in cambio di un applauso o di una moneta. Velázquez e Shakespeare, tra gli altri, hanno contribuito alla trasformazione di persone con siffatte caratteristiche in personaggi, archetipi stigmatizzati in immagini sempiterne della storia dell’arte e del teatro. Ma cosa si cela nella messa in mostra dell’altro da sé? Chi sono veramente i nani o i giullari di corte? Chi è più libero di essere se stesso, il clown o il ridente spettatore che ha di fronte?
Appuntamento: in sede
Quota di partecipazione: € 10,00 – ospiti 12,00
A cura della dott.ssa Caterina Brazzi Castracane