Dedicata alla Vergine che avrebbe favorito la vittoria dell’esercito asburgico sui protestanti nel 1620, la chiesa fu ricostruita per volontà di Scipione Borghese. Si tratta di uno dei più armoniosi e ricchi esempi del barocco a Roma, che non a caso custodisce un capolavoro del Bernini, la Santa Teresa trafitta dall’amore di Dio. Un’opera capitale, concepita come traduzione fedele del passo in cui Teresa d’Avila descrive l’incontro col Signore. Bernini vi mette a frutto la teoria del “bel composto”, l’esperienza di allestitore di spettacoli e feste, un incomparabile virtuosismo tecnico. La Santa Teresa è tornata da pochissimo visibile dopo il restauro che ha rimosso polveri e smog che ne offuscavano lo splendore del marmo e degli ori
Appuntamento: via XX Settembre, 17
Quota di partecipazione: € 8,00 – ospiti € 10,00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo