Il cibo è, come l’arte, una delle prove ontologiche dell’esistenza di Dio. Non a caso, è presente nelle cristologiche visioni di pani, pesci e acque trasformate in vino. Profana è poi la sua diffusione nel tempo, quando la tavola diventa lo specchio dei cambiamenti epocali, nelle vivande, nell’impiattamento e nelle abitudini. Ci addentreremo nei segreti della storia della gastronomia, tra cibi esotici, insolite e malsane pratiche culinarie, e golosi dalla fama e dall’olezzo, inconfondibile: come Teodorico re dell’aglio, prima che dei Goti
Appuntamento: in sede
Quota di partecipazione: € 10,00 – ospiti € 12,00
A cura della dott.ssa Caterina Brazzi Castracane