Civettuola. Ciarliera. Stravagante. Smorfiosa, loquace, rossa in viso e impertinente. Stop! La diagnosi è tratta, nevrotica con disturbo acuto di personalità, isterica, certamente da internare. Perché se i folli ancora oggi, in parte, sarebbe meglio non fossero visibili, durante il fascismo, di sicuro, dovevano essere invisibili. Trasparenti, vacui, diafani, inesistenti. E se nella virile, italica, imperiale epoca fascista, fossero state folli le donne? Un viaggio nella storia tra fotografie, fonti di archivio, racconti e parole, da cui uscire felici e consapevoli di vivere nella nostra attualità.
App.: Casa della Memoria e della Storia - via di San Francesco di Sales, 5
Quota di partecipazione: € 8,00 – ospiti € 10,00
Ingresso libero
A cura della dott.ssa Caterina Brazzi Castracane