La grande aula fu riscoperta nel 1874, durante i lavori per la costruzione del nuovo rione Esquilino. Identificata all’epoca come auditorium, è stata poi interpretata come un triclinio estivo con ninfeo, unica sopravvivenza della domus di Mecenate, consigliere di Augusto e protettore di letterati e artisti. La sala conserva diverse pitture parietali raffiguranti giardini e bacini d’acqua, animati da uccellini in volo. Gli stretti gradini presso l’abside erano parte della fontana che abbelliva l’ambiente.
Appuntamento: largo Leopardi, davanti al Panificio Panella
Quota: € 8,00 – ospiti 10,00
Biglietto: € 5,00 –Gratuito meno di 18 anni
A cura della dott.ssa Barbara Bellia