Nel lungometraggio “Shirley. Visions of reality”, un interessante esperimento cinematografico del regista Gustave Deutsch girato nel 2014, si racconta in tredici parti la storia di una donna. I tredici set corrispondenti sono tratti da altrettanti quadri di Hopper, ripresi alla lettera. Un risultato estremo del lungo rapporto d’amore tra il cinema e l’opera hopperiana. La conferenza esplora l’influenza che la pittura di Hopper ha esercitato su registi come Hitchcock, Scorsese, Lynch e in particolare su Wim Wenders, i cui film sono disseminati di ricordi e citazioni puntuali.
Appuntamento: in sede
Quota di partecipazione: € 10,00 – ospiti € 12,00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo