Una tradizione medioevale narra che San Lorenzo sia stato prigioniero in questo luogo e che vi abbia battezzato il centurione Ippolito con l’acqua di una fonte. La chiesa attuale è una ricostruzione cinquecentesca di una fondazione dell’VIII secolo, a sua volta impostata su edifici più antichi. La tela sull’altare maggiore, con Lorenzo che battezza il suo carceriere, è opera di Andrea Camassei, pittore seicentesco formatosi con il Cortona e al servizio delle grandi famiglie romane. Nei sotterranei sono resti di case, del I-III secolo d.C., e una cisterna di forma circolare.
Appuntamento: via Urbana, 50
Quota di partecipazione: € 8,00 – ospiti 10,00
A cura della dott.ssa Maria Clara Bartocci