La Russia a cavallo tra la grande scuola dell’epoca zarista e quella sovietica, con i musicisti che dovranno seguire la linea contro ogni “formalismo” occidentalizzante, imposta nel febbraio 1948 al primo congresso dell’Unione dei Compositori dell’URSS: da Piotr Tchaikovsky, Nikolaj Rimskij-Korsakov e il gruppo dei cinque ad Aram Khaciaturian, Sergej Prokofiev e Dimitri Shostakovic, in un percorso di mezzo secolo.
Appuntamento: in sede
Quota di partecipazione: € 10,00 – ospiti € 12,00
A cura del dott. Luca Damiani