“giovane solitario silenzioso e castigato”, il romano Cesare Tacchi ha elaborato un mondo formale originale e inconfondibile, pur dentro l’epoca sua, la stessa di Schifano, Kounellis, Pascali, con i quali animò quella “scuola romana” del secondo Novecento votata alla formulazione della via italiana alla Pop Art. La mostra ne presenta l’iter creativo dagli smalti su tela, agli arredi impossibili, alle “tappezzerie”, nella cui trama decorativa si ritagliano in negativo figure umane e autoritratti. Una retrospettiva che fa rivivere, con Tacchi, la grande stagione della Roma degli anni Sessanta e Settanta, crocevia internazionale di fermenti culturali.
Appuntamento: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale, 194
Quota di partecipazione: € 8,00 – Ospiti € 10,00
Biglietto gruppi (inclusa prenotazione): € 10.00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo