Esortazioni licenziose al godimento, I Canti carnascialeschi accompagnavano le feste di Carnevale nel XV e XVI secolo. Ne sono giunti fino a noi alcune centinaia, scritti da autori come il Machiavelli e il Poliziano. Il più celebre è il “Trionfo di Bacco e Arianna” di Lorenzo il Magnifico, forse l’inventore del genere. Ne parleremo contestualmente alla “lettura” di dipinti e affreschi raffiguranti Carri e Trionfi di soggetto mitologico o allegorico, simili a quelli usati nelle mascherate.
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Quota di partecipazione: € 10,00 – ospiti € 12,00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo