E’ l’opera di Land Art più grande del mondo, ma al di là di considerazioni banalmente sensazionalistiche, il Cretto bianco che riveste le macerie di Gibellina, distrutta dal terremoto del Belice, è soprattutto un’opera ispirata, pietoso memoriale di una storia spezzata. La mostra racconta l’intervento e le ragioni della scelta di Burri, anche attraverso l’apporto delle fotografie di Aurelio Amendola che lo riprendono al lavoro. Viene inoltre proiettato il poetico documentario che Petra Noordkamp ha presentato nel 2015 al Guggenheim Museum di New York, dedicato al Cretto e ai processi creativi del grande artista di Città di Castello
App.: Museo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, viale F. La Guardia, 6
Quota di partecipazione: € 8,00 – ospiti € 10,00
Biglietto di ingresso: gratuito | A cura della dott.ssa Andreina Ciufo