I passaggi di stile, l’ampia gamma di tecniche padroneggiate, la volontà di testimonianza attiva davanti al corso della Storia che lo portò ad arruolarsi nell’esercito americano, con cui partecipò alla campagna d’Europa: una ricchezza di esperienze documentata dall’ampia retrospettiva che riaccende l’attenzione, dopo troppi anni di oblio, su uno dei massimi protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Duecento le opere, fra dipinti, sculture, arazzi, disegni, bozzetti per il teatro, ambito nel quale Cagli collaborò con compositori come Stravinsky e Berio, coreografi come Balanchine, registi come Squarzina. Figurativo e astratto si alternano nel suo percorso artistico, contaminandosi di note metafisiche, cubiste, informali.
Appuntamento: via del Corso, 320
Quota di partecipazione: € 8,00 - Ospiti € 10,00
Biglietto: € 7,00 – fino a 26 e oltre i 65 anni € 5,00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo