A trent’anni dalla caduta del Muro un mostra racconta la storia commovente di un manipolo di artisti ungheresi, che con studiate strategie difesero la libertà dell’arte contro la censura imposta dal regime. Lo fecero attraverso mezzi quali le cartoline postali, le scritte sulla neve e sui muri, il sabotaggio dei manifesti di propaganda, sfruttando la scarsa capacità dei controlli di comprendere la sottigliezza di quelle azioni, almeno temporaneamente. Una bella lezione di sopravvivenza, che ricorda a tutti noi la potenzialità sovversiva dell’arte sotto qualunque forma di potere.
Appuntamento: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale, 194
Quota di partecipazione: € 8,00 – Ospiti € 10,00
Biglietto di ingresso ridotto dopo le ore 18.00: € 6,00
A cura della dott.ssa Andreina Ciufo