Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell’estate.
(Pablo Neruda)
Abbiamo deciso di augurarvi buona estate trattando nel nostro ultimo webinar tematiche ricche di suggestioni e in qualche modo legate a questa stagione. Ci faranno vivere più intensamente le nostre giornate di relax, talvolta ci faranno ricordare viaggi fatti insieme, ci faranno progettare viaggi futuri.
Buona estate a tutti e a presto perché, come il geniale Schulz fa dire a Charlie Brown, “Le estati volano sempre…. gli inverni camminano”
martedì 7 luglio – ore 18.30
LE BARCHE E LA PITTURA DI MARE
In questo mondo, viviamo tutti a bordo di una nave salpata da un porto che non conosciamo, diretta a un porto che ignoriamo; dobbiamo avere per gli altri una amabilità da viaggio. (Fernando Pessoa)
Grandi scoperte e viaggi mitologici, attività commerciali e attività vacanziere, metafora e simbolismo. Fenici, arabi, vichinghi. Giovanni Verga e la” Provvidenza” di Padron Ntoni
A vela, da pesca, triremi, gondole , da crociera, golette, catamarani. In una sola parola: barche. Nella storia, nella letteratura, nella pittura
A cura di Andreina Ciufo
giovedì 9 luglio – ore 18.30
FINESTRE. SPICCHI DI MONDO
Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali. (Antonio Tabucchi)
Nasconde e svela perché permette di vedere e di essere visti, oppure di celarsi. Si apre sul mondo esterno ma può rivelare un mondo interiore. Può essere un confine, una chiusura che separa il “dentro” familiare, intimo, dal “fuori “pubblico. Ma può essere un orizzonte, un’apertura su cui posare lo sguardo. Quello della finestra è un tema variegato e affascinante sul quale potremmo parlare a lungo. Per ragioni di tempo dovremo frenare il nostro entusiasmo. E allora dopo brevi cenni su metafora, simbologia, storia, architettura ci dedicheremo alle immagini della finestra nella pittura di grandi artisti, dal Rinascimento al Barocco, dal romanticismo all’ impressionismo, per concludere con post impressionismo e espressionismo.
A cura di Valeria Danesi
mercoledì 15 luglio – ore 18.30
FARI. LUCI SUL MARE
Non riesco a pensare a nessun altro edificio costruito dall’uomo che sia altruistico quanto un faro. Sono stati costruiti solo per servire. (George Bernard Shaw)
L’etimologia della parola deriva dal nome greco dell’isola di Faro situata di fronte ad Alessandria d’Egitto. Prima dell’avvento delle nuove recenti tecnologie per molti secoli i fari sono stati uno strumento essenziale per i naviganti. La loro posizione isolata a dominare il mare lascia incantati per la bellezza velata di malinconia. Il fascino irresistibile dei fari è rintracciabile in letteratura, in musica e in pittura. Una carrellata di immagini ci porterà dunque dalla ricostruzione del Faro di Alessandria fino a Picasso e Guttuso
A cura di Maria Clara Bartocci
martedì 21 luglio – ore 18.30
OMBRELLI, OMBRELLINI, OMBRELLONI
Quando d’estate annaffiano le strade, molte persone vedendo l’asfalto bagnato tornano in casa per prendere l’ombrello. Sono quelli che non guardano mai il cielo e tengono sempre i piedi per terra. (Romano Battaglia)
Emblema di potere laico o religioso. Legato ai cerimoniali, alla fertilità e al raccolto, alla morte e alla rinascita. Simbolo di ricchezza. L’ombrello, quell’oggetto a volte un po’ fastidioso, che serve a ripararci dalla pioggia o dal sole, ha una storia affascinante. La sua origine risale a circa 5000 anni fa non si sa con certezza se in Cina, India o Egitto. Ve la racconteremo attraverso immagini che vengono da lontano, nel tempo e nello spazio, per arrivare a tempi più vicini con le opere degli Impressionisti e di contemporanei come Jack Vettriano e Christo
A cura di Caterina Brazzi Castracane
martedì 28 luglio – ore 18.30
LAMPIONI. LUCI SULLA CITTA’
Perché noi abbiamo una bella fortuna:
proprio davanti a casa c’è un lampione,
Leerie lo accende, sembra quasi la luna,
e poi ne accende un altro milione (Robert Louis Stevenson)
Tutto inizia con il fuoco. L’uomo della preistoria ha cominciato a bruciare dei rami legati insieme, ed è nata la prima torcia. E poi le lucerne a olio rintracciabili sin dal 3000 a.C in Egitto e nel Vicino Oriente. E ancora le candele di cera nella Roma antica. Solo dal 1800 però, con l’utilizzo del gas, si comincia a parlare di illuminazione pubblica. Da questo momento le grandi città europee, prime tra tutte Parigi e Londra, cominciano a dotarsi di lampioni stradali in ghisa dalle forme più variegate che diventano un vero e proprio arredo urbano. Li troveremo nella pittura di Pisarro , Van Gogh , Cortes. Ma…. alla luce dei lampioni vogliamo farvi scoprire artisti meno conosciuti: la suggestione e la malinconia di Grimshaw o del praghese Schikander. E la magia di Evgeni Lushpin straordinario pittore russo vivente
A cura di Giulia Pollini
Informazioni pratiche:
- Intero ciclo di 5 video conferenze € 40,00
- Appuntamento ore 18.15 – inizio conferenza ore 18.30
- Durata di ciascun incontro un’ora circa
- Da prenotare entro il 5 luglio
La partecipazione ai nostri 'incontri' avverrà attraverso la piattaforma Zoom (https://zoom.us/), un'applicazione semplicissima da utilizzare e che potrete scaricare gratuitamente sui vostri dispositivi (computer/smartphone/tablet e ipad).
Chi acquisterà la partecipazione agli incontri, riceverà una email, a ridosso delle date previste, con un link: basterà cliccarci sopra nel giorno e nell'ora fissata per prendere parte alla video conferenza in completa sicurezza.
A tutti gli iscritti sarà inviato dopo ogni conferenza un link temporaneo che permetterà, per i successivi sette giorni, di recuperare la conferenza per chi non l’ha potuta seguire in diretta o per chi la vuole rivedere