Una tecnica straordinaria che assembla centinaia di piccole tessere costituite da una grande varietà di materiali: pietre naturali, terracotta e sassi, marmo, malachite e lapislazzuli, ceramica e pasta vitrea.
Una vasta gamma di colori - alcuni studiosi hanno individuato 33 toni di blu e 39 di verde - e l’uso di foglie d’oro e d’argento illuminano le chiese della Roma medievale.
Lo sguardo del fedele è colpito subito dallo splendore dell’abside ricoperta da mosaici. L’ intento è quello di rendere materiale e visibile la luce del divino e illustrare iconograficamente scene bibliche, simboli e dogmi della cristianità
Opere collettive alle quali lavoravano il pictor imaginarius , colui che creava il disegno, il pictor parietarius, colui che preparava la parete su cui accostare le tessere, e il musivarius l’esecutore effettivo dell’opera.
La tecnica del mosaico è antichissima ma noi ci dedicheremo al mosaico medievale romano dalle origini - S. Costanza e S. Pudenziana - al periodo carolingio - S. Prassede - ai secoli centrali - San Clemente - per arrivare agli splendori del Duecento con S. Maria Maggiore
Appuntamento: a casa vostra in collegamento con Zoom
Quota di partecipazione € 10.00
A cura della dottoressa Valeria Danesi
La quota di partecipazione può essere bonificata sul nostro IBAN: IT40P0200805180000400114560 intestato a Bell'Italia 88