Via Girolamo Savonarola 17, Roma

CASE DI ARTISTI | LA CASA DI GIACOMO BALLA
CASE DI ARTISTI | LA CASA DI GIACOMO BALLA

CASE DI ARTISTI | LA CASA DI GIACOMO BALLA

Venerdì 8 gennaio - ore 18.15

08/01/2021

“Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l’inquilino.” (Victor Hugo)

Decisamente calzante la frase di Victor Hugo per la casa di Giacomo Balla, a Roma nel quartiere Prati. Il grande pittore futurista ci visse con le figlie Elica e Luce, per circa 30 anni fino al 1958. Una dimora, che è un autoritratto di Balla,  fatta di colore; un colore che abbaglia e coinvolge e rispecchia uno dei punti che l’artista  teorizzava nel suo “Manifesto del colore” del 1918 "La pittura futurista italiana, essendo e dovendo essere sempre più una esplosione di colore non può essere che giocondissima, audace, aerea, elettricamente lavata di bucato,dinamica, violenta, interventista.”

Una casa dove la presenza dell’artista è incombente: le mura e i soffitti tappezzati dai suoi dipinti.  E poi paralumi, paraventi e appendiabiti, arazzi e pergamene quadri e cornici, fiori, ceramiche, piastrelle e vestiti. Nel 1920 comparve più volte sul giornale “Roma futurista”  questo annuncio «Visitate la casa futurista di Balla. Ogni domenica dalle 15 alle 19». Ed era lo stessoartista che accoglieva gli ospiti per una vera e propria immersione nel Futurismo. Purtroppo a noi  questo privilegio  è negato. La Casa infatti, non è   visitabile per controversie legali tra gli eredi e lo Stato.

“Bisogna pulire la tavolozza, schiarire gli ambienti, colorare, illuminare; così anche le idee di chi vive tra colori luminosi, chiari, saranno più belle”. (Giacomo Balla)

 

A cura di Valeria Danesi