L'immagine e l'illusione
Nelle acque stagnanti dell'arte con cui si apriva il secolo XVII, grande senza grandiosità, scorretta senza novità, egli portò il soffio potente del genio; la agitò, la mosse, fino a sconvolgerla in tempesta. Il grande, il magnifico, l'ingegnoso, l'appariscente, il maraviglioso, l'eccessivo, era lo spirito, l'ideale del tempo; e questo, Michelangelo meridionale, egli tradusse nell'arte. (Domenico Gnoli)
Il Cavalier Bernini è stato “dittatore” incontrastato delle arti nella Roma seicentesca della Controriforma. Architetto e scultore, pittore e scenografo, poeta e scrittore di commedie, Bernini ha avuto a disposizione un'intera città da modellare e lo ha fatto con la forza del suo genio vulcanico, imprimendole per sempre il suo stile. Classicista in architettura, ha interpretato al meglio l'indole drammatica del barocco nelle sue magnifiche sculture, veri e propri tour de force. Davanti a loro riusciamo a percepire parole e grida, sofferenza e gioia. Il grande artista è in grado di dare un’anima al marmo e renderlo vivo attraverso effetti di movimento sublime, teatralità, profonda intensità da cui scaturiscono le passioni umane. Capolavori assoluti in grado di emozionare
A cura di Maria Clara Bartocci