Talento e passione, genio e sofferenza di una grande artista
Stavo insegnandole a scoprire l’oro dentro la materia, in realtà l’oro era già dentro di lei (Auguste Rodin)
Ancora un legame tra due protagonisti di questo ciclo. Come Eva dalla costola di Adamo, infatti, Camille è stata estratta dall’ombra lunga e incombente di Rodin. Una vita difficile quella di Camille: un’infanzia problematica per una madre anaffettiva, un percorso artistico intenso ma breve, durato solo 13 anni, lunghi anni costellati di grandi sofferenze: i rapporti familiari, la tormentata storia d’amore e l’antagonismo con Rodin, la difficoltà per la sua epoca ad emergere come artista. La sua passione per la scultura, come ci dicono anche le sue lettere, era totalizzante e le sue opere, per lo più in marmo o in bronzo, sono quelle di un’artista talentuosa. Opere straordinarie e coinvolgenti nelle quali si possono leggere i suoi sentimenti, la sua disperazione, la sua stessa vita; opere nelle quali emerge passione, sensualità, padronanza del movimento, dinamismo e una modernità intensa e tormentata. Le indagini sulla sua figura, abbastanza recenti, hanno svelato il suo talento di scultrice e messo a fuoco le fasi e la natura del rapporto con l’ amante. Una passione scandita dai successi di lui, e dal naufragio creativo e mentale di Camille finita in manicomio per 30 anni dove morì in completa solititudine
A cura di Caterina Brazzi Castracane