Sento che ora non è più l’epoca di fare l’arte per l’arte, ma dell’arte per l’umanità (Pellizza da Volpedo)
Volpedo è un borgo in provincia di Alessandria a vocazione agricola oggi come ieri, quando diede i natali a Giuseppe Pellizza, figlio di un'agiata famiglia di agricoltori. Da bambino il suo talento precoce si esercitò a copiare le vignette dei giornali politici che circolavano in casa (il padre era un garibaldino anticlericale). Poi gli studi d'arte a Brera, a Roma, a Firenze, entro un percorso sempre più orientato alla conquista graduale della pittura en plein air. Ma il suo lascito maggiore all'arte è certamente il Quarto Stato, nato dopo una impegnativa gestazione di dieci anni, accolto tiepidamente dalla critica e poi divenuto il manifesto delle lotte contadine e operaie. La produzione di Pellizza comprende ritratti, figure, paesaggi, questi ultimi sempre più numerosi col passare degli anni e sempre più qualificati da uno spiritualismo mutuato da Giovanni Segantini. Straordinari gli effetti di luce che l'artista vi ottiene attraverso un'accorta scomposizione del colore. A Volpedo restano la casa natale e l'atelier-museo, cui si affiancano un museo didattico e un itinerario nei luoghi della pittura di Pellizza. Li esploreremo durante la conferenza.
A cura della dottoressa Andreina Ciufo
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La partecipazione ai nostri 'incontri' avverrà attraverso la piattaforma Zoom. A tutti gli iscritti sarà inviato, dopo ogni conferenza, un link che permetterà di recuperare la conferenza per chi non l’ha potuta seguire in diretta o per chi la vuole rivedere