La rappresentazione del corpo nudo è presente nell'arte fin dal Paleolitico. Un tema talmente radicato da risultare, all'apparenza, scontato. Eppure il significato sociale e culturale nel nudo è mutato col mutare del tempo e, benché per noi contemporanei risulti indifferente ai fini della valutazione estetica ammirare la Venere di Urbino o un nudo di Modigliani, tra i due nudi esiste un divario abissale. Sono proprio queste differenze il soggetto della conferenza, che sceglie alcune immagini paradigmatiche delle arti antiche e moderne, passando per la rappresentazione del nudo in contesti sia profani che sacri, sia pagani che cristiani, dalla fissazione del canone della bellezza corporea da parte dei Greci, al ripudio moralistico della nudità nel Medio Evo, all'eros ritrovato nel Rinascimento, al rivolgimento del significato di nudo artistico dall'Ottocento in avanti. Con Policleto, Botticelli, Michelangelo, Manet, Goya e altri ancora.
A cura della dottoressa Andreina Ciufo
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