Un bell'allestimento, studiato in sintonia con lo spirito sobrio della pittura morandiana e concentrato in tre sale al pianterreno di Palazzo Albertoni Spinola. Le opere, una quarantina, illustrano le tappe evolutive dell'artista dal 1921 ai primi anni Sessanta, tra nature morte e paesaggi. Ne emerge quel racconto interiore che prende forma negli oggetti sottilmente frementi, rimbalzanti da un quadro all'altro, in minime ma essenziali variazioni di lirica bellezza.
Appuntamento: Piazza Campitelli 2
Quota di partecipazione: 12.00 € inclusi auricolari
Biglietto gratuito
A cura della dottoressa Andreina Ciufo