“Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l’inquilino.” (Victor Hugo)
Decisamente calzante la frase di Hugo per la casa di Giacomo Balla, a Roma nel quartiere Prati.
Il grande pittore futurista ci visse con le figlie Elica e Luce, per circa 30 anni fino al 1958. Una dimora, che è un autoritratto di Balla, fatta di colore; un colore che abbaglia e coinvolge e rispecchia uno dei punti che l’artista teorizzava nel suo “Manifesto del colore” del 1918
Una casa dove la presenza dell’artista è incombente: le mura e i soffitti tappezzati dai suoi dipinti. E poi paralumi, paraventi e appendiabiti, arazzi e pergamene, quadri e cornici, fiori, ceramiche, piastrelle e vestiti. Nel 1920 comparve più volte sul giornale “Roma futurista” questo annuncio «Visitate la casa futurista di Balla. Ogni domenica dalle 15 alle 19». Ed era lo stesso artista che accoglieva gli ospiti per una vera e propria immersione nel Futurismo. Finalmente questo piacere è riservato anche a noi visitatori di oggi!
Luogo di appuntamento: Via Oslavia 39B
Quota di partecipazione: 12.00 € inclusi auricolari
Biglietto: € 16.00 | A cura della dottoressa Valeria Danesi
N.B.: Prenotazione impegnativa perché i biglietti sono stati già acquistati
Massimo 12 persone