Piazza Vittorio è un luogo magico. Non solo perché vi sono i resti di una porta alchemica, considerata uno degli emblemi della Roma misterica, ma anche perché è un palinsesto vivente di storie e integrazione, dalle origini ad oggi. Per capirla bisogna attraversarla nei diversi lati, dominati da quei grandi portici importati dal bigio clima di Torino e diventati imperituro ombrello per tutti i passanti, e poi incontrare il giardino. Perché è il giardino, da poco restaurato, il luogo preposto a raccontare storie, che iniziano da quando veniva chiamato Ortaccio, continuano con le piante esotiche regalate dalla Regina Margherita, e terminano con le tortili sculture della fontana di Mario Rutelli, il fritto misto, secondo la tagliente satira dei romani. Un luogo da apprezzare passeggiando, dunque, per comprendere che mai come in questo recinto Roma è un ponte, tra la Savoia e Shangai.
Appuntamento: Ingresso Giardini Piazza Vittorio - Via Carlo Alberto
Quota di partecipazione: € 12.00 inclusi auricolari
A cura della dottoressa Caterina Brazzi Castracane