Più o meno quarantacinque metri di altezza. Più o meno venticinque milioni di frammenti di anfore accatastate. In pratica una discarica, ottenuta però con metodo, accumulando i cocci in file ordinate. La collinetta artificiale, che ha dato il nome al quartiere, domina da secoli la piana tra l’Aventino e il Tevere, dov’era l’emporio di Roma antica. Dal Duecento diventò teatro di cruenti giochi carnevaleschi. Un piccolo tesoro nascosto, al crocevia tra interesse archeologico e storia del costume.
Appuntamento: via Nicola Zabaglia, 24 (ingresso al Monte)
Quota di partecipazione: € 7,00 – ospiti € 10,00
Biglietto: € 3,00
A cura della dott.ssa Karen Ilardi