Arte dell’inganno ottico, che combina la superficie piana con la terza dimensione, crea mondi impossibili e confonde l’occhio e la mente aprendo prospettive sull’infinito. È l’arte di Maurits Cornelis Escher incisore e grafico olandese del XX secolo, che oltre ai modelli antichi – i grandi olandesi del Seicento – guardò ai contemporanei. Evidenti le connessioni con la matematica, la geometria e la scienza della percezione. Un mondo di oggetti scrutato con occhio implacabile, non di rado ironico, che trae dalla realtà meraviglie e rebus visivi, dal fascino vertiginoso.
Appuntamento: Vicolo Andrea Doria, angolo Palazzo Bonaparte
Quota di partecipazione: € 29.00 inclusi auricolari, biglietto e prevendita
A cura della dott. ssa Caterina Brazzi Castracane